14 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Salute. Nuova influenza

Medici contrari a vaccinarsi contro il virus A/H1N1

Studio pubblicato da British Medical Journal

LONDRA - Pur essendo una della categorie potenzialmente più a rischio, la maggioranza dei medici e infermieri è contraria a vaccinarsi contro il virus A/H1N1 una volta che il farmaco sarà messo a disposizione: è quanto risulta da un sondaggio pubblicato dalla rivista scientifica British Medical Journal.

Tra i motivi della reticenza espressa dal 52% degli intervistati una possibile mancanza di efficacia e di sicurezza del vaccino, il timore di possibili effetti secondari o semplicemente il voler evitare l'iniezione: il tutto in un studio effettuato tra il personale medico di Hong Kong, uno dei luoghi dove più virulenta è stata l'epidemia della Sars.

Identici risultati riporta uno studio della rivista britannica «Nursing Times», secondo il quale solo il 37% delle infermiere britanniche è disposta a vaccinarsi; contrario al farmaco è addirittura il 60% dei medici generici intervistati da «Healthcare Republic»; d'altronde, secondo i dati del Ministero della Sanità britannica solo il 16% del personale medico si vaccina annualmente contro l'influenza.

Se medici e paramedici sono restii a considerarsi uno dei «gruppi a rischio» per i quali le linee guida dell'Ue hanno stabilito la priorità nella vaccinazione, altre categorie invece chiedono di poter esservi incluse, come riporta il quotidiano spagnolo El Mundo: si tratta dei 75mila tassisti che operano nel Paese, che - come spiegano i sindacati di categoria - sono particolarmente a rischio anche perché potrebbero essere loro ad accompagnare i pazienti in ospedale.