21 ottobre 2020
Aggiornato 00:30
Convegno sul coronavirus

Matteo Salvini attacca i bollettini sul Covid: «Terrorismo senza l'appoggio dei numeri»

Il segretario della Lega intervenendo in Senato ad un convegno sul Coronavirus: «Vogliono un popolo di assistiti, impauriti e reclusi». Malpezzi: «Salvini sposa negazionismo e complottismo»

Video Agenzia Vista

«Stamattina si semina il sano germe del dubbio, che non sia tutto come ci è stato raccontato. Ma è normale che al giornale radio ci sia il bollettino del contagio, a reti unificate? È palesemente terrorismo mediatico e culturale che non ha fortunatamente l'appoggio dei numeri». Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, intervenendo in Senato ad un convegno sul Coronavirus. E aggiunge: «Qualcuno dice che forse c'è un disegno di chi vuole un popolo di assistiti, impauriti e reclusi, contenti se Maria Antonietta dal balcone getta la brioche...».

«Vogliono un popolo di assistiti»

L'auspicio di Salvini è che dal convegno di oggi «nasca qualcosa che poi cammini: abbiamo bisogno di un controcanto, goccia dopo goccia, a ricordare che due più due fa 4, che la mamma è la mamma e il papà è il papà, che non bisogna abusare del buonsenso degli italiani». E insiste: «Magari stanno anestetizzando gli italiani, pensano a un nuovo lockdown, però il giovedì pomeriggio puoi uscire col cane... Un paese di assistiti parassiti delatori non è quello che voglio. Se uno mi allunga la mano, lo confesso, io commetto un reato e gli stringo la mano».

E torna ad accusare la Cina: «Senza essere un complottista, qual è l'unica economia mondiale che crescerà? Quella cinese. Qual è l'unica economia che ha la liquidità per andare a comprare sottocosto aziende? La Cina.DOve è nato il virus? In Cina. Qualcuno dovrà rispondere quanto meno di ritardi, omissioni o bugie.

Malpezzi: «Salvini sposa negazionismo e complottismo»

«Per Salvini gli italiani ormai sono immuni al virus. Il Covid è un problema solo se riguarda gli immigrati. Deve essere questa la ragione che oggi lo ha spinto a rifiutare di indossare la mascherina durante un convegno nella biblioteca del Senato. Ben lontano ormai dal rappresentare una destra moderata, liberale e presentabile, il leader della Lega ha deciso di porsi fuori da ogni regola civica di buonsenso e ragionevolezza. In pieno stile Bolsonaro e ormai a corto di argomenti, decide di cavalcare le deliranti teorie negazioniste e complottiste dei gilet arancioni che lo rendono oggettivamente inadatto a guidare una grande democrazia liberale». Così la senatrice del Pd Simona Malpezzi, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento.

«Solo una persona irresponsabile e in malafede può pensare di risollevare i consensi fomentando la rabbia e dichiararando che indossare la mascherina rappresenti una violenza. Si tratta, invece, di una forma di protezione dei cittadini che salva vite umane. Ricordo a Salvini che in Italia sono morte 35 mila persone, che il sistema sanitario ha avuto difficoltà a reggere l'urto dei malati e che molti medici hanno dovuto decidere a chi dare una chance. Almeno a loro un po' di rispetto sarebbe dovuto. Questo atteggiamento di pseudo ribellismo adolescenziale, dunque, non è contro il governo ma contro gli italiani che meriterebbero un altro leader all'opposizione. Un Paese che ha bisogno di serietà, compostezza e unità, è costretto ad assistere a questo teatrino imbarazzante».