13 dicembre 2019
Aggiornato 10:30

Di Maio all'attacco su Arata: «Gravissimo se qualcuno ha tentato di manipolare il Governo»

Lo dice il vicepremier e capo politico M5S, Luigi Di Maio: «Ho sentito che c'è stato un momento in cui qualcuno, come Arata, ha dichiarato telefonicamente di volermi controllare, nominando un sottosegretario o uno nel mio Gabinetto»

Video Agenzia Vista

ROMA - «Ho sentito tramite alcune notizie di stampa che c'è stato un momento, mentre si stava formando il governo, in cui qualcuno come Arata ha dichiarato telefonicamente di volermi controllare nominando un sottosegretario o uno nel mio gabinetto al ministero degli esteri perché si diceva che Di Maio dovesse andare al ministero degli Esteri. Hanno provato a pilotare la mia nomina da ministro: è un fatto gravissimo». Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio (M5s) in un video su Facebook.

Di Maio: «Chiederò alla Magistratura la massima chiarezza»

«Se qualcuno esterno al Governo - ha proseguito - ha provato in qualche modo a orientare le scelte del governo e a manipolarle su questo si deve fare la massima chiarezza. Chiederò alla magistratura la massima chiarezza, anche se ci sono stati altri tentativi di intervento nei nostri riguardi. Noi siamo molto tranquilli, io sono tranquillo perché M5s ha bloccato gli emendamenti sull'eolico che voleva quel signore, Arata, forse per conto di Nicastri ma se qualcuno ha provato a controllare e sabotare l'azione di M5s al governo vogliamo massima chiarezza», ha concluso.

«Tifa crisi di Governo chi non vuole taglio parlamentari»

«Ieri sera pensavo a una cosa: ormai troppa gente fa il tifo perché questo governo - sostenuto dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega - cada. In particolare, nelle ultime settimane, un certo sistema sta provando a mettere ancor più bastoni tra le ruote del solito e, pur conoscendoci da oltre un anno, si sta provando a far salire la tensione all'inverosimile. Ci ho riflettuto e credo di sapere quale sia stato il vero motivo scatenante. Non tutti sanno - visto che pochissima stampa ne parla - che a settembre finalmente ci sarà l'ultimo voto per il taglio del numero dei parlamentari. Si tratta dell'ultimo piccolo passo ed è fatta».

«Son 30 anni che aspettiamo questo momento»

«È un'occasione storica. Segnatevelo sul calendario: seconda settimana di settembre. Fra circa 8 settimane, insomma, il taglio dei parlamentari sarà realtà. E oggi parte il countdown, perché alle prossime elezioni tutto il MoVimento 5 Stelle vuole andare a votare con 345 poltrone in meno. 345 parlamentari in meno a cui non vogliamo più regalare né soldi né privilegi. Sono 30 anni che aspettiamo questo momento per mandare a lavorare un po' di quella gente. Il trambusto intorno al governo è legato a questo. Ma ve li immaginate senza poltrona mentre si cercano un lavoro come tutte le persone normali? È quindi chiaro che, chi vuole buttarci giù, è chi vuole restare nella preistoria per tenersi stretto il suo posto a Roma. Ma noi non ci arrendiamo. Taglieremo i parlamentari e cambieremo davvero il Paese. Ormai manca davvero poco. Meno di due mesi!».