1 dicembre 2022
Aggiornato 23:00
Verso il Governo

Guido Crosetto e il nuovo Governo: «Berlusconi tiri fuori dei talenti»

L'imprenditore vicino a Fratelli d'Italia: «Il Paese viene prima anche delle legittime irritazioni di Giorgia Meloni». Lollobrigida: «Coalizione compatta o meglio il voto»

Guido Crosetto e Giorga Meloni
Guido Crosetto e Giorga Meloni Foto: Agenzia Fotogramma

Silvio Berlusconi «più di altri ha la sensibilità di capire le esigenze delle imprese italiane, lui conosce come nessuno i bisogni e i problemi del mondo produttivo, deve essere portatore della visione di questa parte della società italiana. C'è bisogno della sua visione e della sua esperienza. E non solo: proprio nella formazione del governo, se Berlusconi portasse persone della qualità di quelle che ha portato nelle sue aziende, saremmo a posto. Ci dia un Confalonieri, un Doris, una Marina Berlusconi, un Gianni Letta... Ci tiri fuori i talenti, i Gullit, i van Basten, i Baresi! Si aspetta il suo apporto anche su questo». Lo dice in una intervista al Corriere della Sera l'esponente di Fratelli d'Italia Guido Crosetto.

Riguardo alle tensioni tra Giorgia Meloni e Berlusconi, per Crosetto è «difficile per chiunque accettare di non essere più nella posizione di chi dà le carte: lo è per una persona normale, figuriamoci per Berlusconi. Giorgia? La sua dote principale è la pazienza» e «né Silvio Berlusconi né Giorgia Meloni pensano davvero di interrompere il loro lavoro per il bene del Paese per questioni di carattere personale. L'Italia viene prima anche delle legittime irritazioni di Giorgia», assicura.

Lollobrigida: «Coalizione compatta o meglio il voto»

«Non sono possibili inciuci né governi anomali»: è «inaccettabile pensare di far mancare i numeri per fare quello che vuoi tu. Non è un metodo che porta a una conciliazione. A noi non è mai interessato governare solo per farlo, vogliamo coinvolgere le migliori energie dentro e fuori la politica. Se ci saranno queste condizioni, bene. Altrimenti neppure ci proviamo. E torniamo dagli elettori, riproponendo a quel punto una coalizione diversa dall'attuale ma ripartendo, per quanto riguarda FdI, dal consenso che abbiamo avuto. Però non credo che accadrà». Così in una intervista a La Repubblica Francesco Lollobrigida, capogruppo uscente di FdI a Montecitorio.

Con Forza Italia, dice, «serve un percorso di chiarezza che nelle prossime ore contiamo si possa riattivare. Gli italiani ci hanno votato per un progetto chiaro, hanno scelto forze politiche che ritenevano di incarnare una stagione nuova rispetto agli ultimi dieci anni. Non possiamo più perdere tempo. Credo che la generosità del Cavaliere prevarrà rispetto a chi sta provando a far diventare FI un partito diverso rispetto a quello che è sempre stato, mettendo davanti i personalismi, e tentanto di modificarne il codice genetico».

«Giorgia Meloni, se incaricata dal Capo dello Stato, non si tirerà indietro dal presentare una squadra autorevole, con energie del centrodestra e della società. E nella fase della fiducia, altre forze potrebbero essere interessate a dare un contributo positivo», conclude Lollobrigida.