27 settembre 2022
Aggiornato 00:30
Elezioni 2022

Financial Times: «Divisioni centrosinistra spalancano le porte alla vittoria di Giorgia Meloni»

Il quotidiano britannico sottolinea il fallimento dell'alleanza tra il Pd e Calenda e, di conseguenza, l'incapapcità di Enrico Letta di creare una alleanza realmente in grado di contrastare il centrodestra a trazione Fratelli d'Italia

Il Segretario del PD, Enrico Letta
Il Segretario del PD, Enrico Letta Foto: Agenzia Fotogramma

Il Financial Times prevede una vittoria sicura del centrodestra alle prossime elezioni politiche italiane: «Il centro sinistra spalanca le porte all'estrema destra della Giorgia Meloni», titola il quotidiano britannico in un pezzo che sottolinea in particolare due aspetti: il fallimento dell'alleanza tra il Pd e Calenda e, di conseguenza, l'incapapcità di Enrico Letta di creare una alleanza realmente in grado di contrastare il centrodestra a trazione Fratelli d'Italia, che invece per il il FT è in grado di presentarsi unito alla competizione elettorale.

Citando politologi e sondaggisti italiani, il Financial Times sottolinea che nell'uninominale il centrodestra dovrebbe ottenere il successo più evidente, arrivando così a una maggioranza di seggi che viene quantificata nel 60%. Quello che il Pd può fare, secondo il quotidiano, è limitare i danni a livello parlamentare: è l'analisi del politologo Daniele Albertazzi dell'università del Surrey, che ipotizza che il partito di Letta possa ambire al massimo a una sconfitta onorevole.

Letta: «Parleremo agli astensionisti e li convinceremo»

«La nostra linea è sempre stata quella dell'allargamento e dell'apertura, il problema è che abbiamo trovato interlocutori che non hanno letto la legge elettorale o avevano altre idee in testa e hanno preferito battaglie solitarie. Ce la giocheremo fino in fondo cercando di convincere il 45 per cento di astensionisti che non rispondono ai sondaggi». Enrico Letta ha risposto così a Radio Popolare sull'ipotesi che debba fare autocritica nella gestione ultima delle alleanze.

«Abbiamo tentato - ha rivendicato il segretario del Pd - un'alleanza il più larga possibile per rispondere ad una destra che si è unita nella semplice logica di vedere Salvini e Berlusconi arresi alla leadership di Giorgia Meloni. In parte ci siamo riusciti con quattro liste, ce la giocheremo fino in fondo, parleremo al 45 per cento di astensionisti che non rispondono ai sondaggi, i sondaggi sono veri, ma non tengono conto di quella percentuale che mediamente non risponde. Noi a quella parleremo e sono convinto che li convinceremo», ha concluso Letta.