7 ottobre 2022
Aggiornato 15:00
Fratelli d'Italia

Giorgia Meloni: «Lo Stato può fare regole per favorire chi crea ricchezza e posti di lavoro»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «In che modo? Riducendo il cuneo fiscale, cioè la differenza tra quanto costa un lavoratore al datore di lavoro e quanto concretamente arriva in busta paga»

Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni
Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni Foto: Agenzia Fotogramma

«Lo Stato non crea ricchezza e posti di lavoro, sono le imprese e i lavoratori a farlo». Lo ha sottolineato Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook.

«Quello che lo Stato può fare, però, è stabilire - ha spiegato - regole che favoriscano chi crea quella ricchezza e quei posti di lavoro. In che modo? Riducendo il cuneo fiscale, cioè la differenza tra quanto costa un lavoratore al datore di lavoro e quanto concretamente arriva in busta paga. Si può fare, facendo pagare a determinate condizioni allo Stato una parte dei contributi previdenziali che oggi sono a carico dell'impresa e del lavoratore. Sono misure che esistono già sulla carta, ma che vanno enormemente potenziate».

«Chi più assume, meno tasse paga»

Tutto questo, ha aggiunto Meloni, «però non basta. Fratelli d'Italia pensa che a questo vada aggiunto un sistema fiscale che premi le imprese che creano posti di lavoro in Italia rispetto a quelle che non lo fanno, secondo il principio del 'chi più assume, meno tasse paga'. È un obiettivo che vogliamo raggiungere nel corso della legislatura, ma da subito ci impegniamo a introdurre un meccanismo di super deduzione del costo del lavoro per chi aumenta il numero degli occupati rispetto agli anni precedenti. Un meccanismo virtuoso che può spingere le aziende ad assumere: questo vuol dire meno inoccupati a carico dello Stato e nuovi contribuenti che pagano le tasse. Perché il più formidabile, ma anche il più dignitoso, reddito di cittadinanza che si possa dare a chi è in grado di lavorare - ha concluso - è lo stipendio che arriva ogni mese grazie al lavoro che si è fatto».

Investiremo sul «diritto allo sport» contro le droghe

«Quanti giovani rimangono vittime delle devianze come droga, alcol, spirale di violenza, quando vengono lasciati soli? L'antidoto più forte è lo sport. Investire sul 'diritto allo sport' significa investire sul futuro, coltivare i talenti, combattere le droghe, crescere le nuove generazioni di italiani cariche di quei valori che solo lo sport può offrire e trasmettere».

La leader di Fratelli d'Italia cita il caso dell'Islanda: «In pochi sanno che l'Islanda negli anni '90 era la nazione europea che aveva il più alto tasso di consumo di droghe, alcol e tabacco fra i giovani e i giovanissimi. Nel giro di pochi anni in pochi sanno che quella nazione è ribaltare completamente la classifica, diventando la nazione in assoluta più virtuosa. Come hanno fatto? Semplicemente hanno deciso di investire sui giovani, istituendo una specie di 'diritto allo sport'».

«A tutti i ragazzi è stata data la possibilità di fare qualsiasi tipo di sport, grazie a un programma di investimenti sugli impianti sportivi e al sostegno economico per le fasce più deboli - ha spiegato Meloni - così, con una forte sinergia tra scuola e mondo sportivo, l'Islanda è riuscita a coltivare generazioni di sportivi, sani e vincenti. Emblematica fu la partecipazione della piccola isola vichinga ai Mondiali di calcio del 2018, dove riuscì addirittura a pareggiare con l'Argentina di Messi».

«Lo sport sarà anche per noi un centro di investimento strategico. Istituendo il 'diritto allo sport' garantiremo la possibilità a tutti i ragazzi di mettere a frutto il loro talento sportivo. Istituiremo borse di studio per meriti sportivi. Perché quanti nuovi Francesco Totti, quanti piccoli Yuri Chechi, quanti fratelli Abbagnale ci siamo persi in questi anni semplicemente perché non abbiamo dato loro la possibilità di fare sport? E quanti di loro magari sono finiti per essere inghiottiti dalle devianze che affliggono i nostri ragazzi quando vengono lasciati soli? Investire sui giovani significa investire sul futuro, coltivare il talento, combattere le droghe e le devianze, crescere generazioni di nuovi italiani sani e determinati, carichi di quei valori che solo lo sport può dare», ha concluso.