8 agosto 2022
Aggiornato 23:30
MoVimento 5 Stelle

Dadone vs Di Battista: «Facile parlare da fuori del Governo»

Il Ministro per le politiche giovanili: «Per riuscire a chiudere i provvedimenti tutti devono lasciare qualcosa ad un'altra forza politica perché altrimenti l'equilibrio non si troverebbe»

Alessandro Di Battista
Alessandro Di Battista Foto: ANSA

«Da fuori commentare è facilissimo. Anche io da fuori ero un eccellente ministro. Commentare da fuori mostri un quadro di semplicità assoluta ma poi viverla quotidianamente e quotidianamente discutere su tutta una serie di provvedimenti che arrivano e trovare la sintesi e riuscire ad imporre certi punti di caduta non è affatto facile per me ma non è affatto facile neanche per gli altri partiti. Sembra che soltanto noi patiamo la difficoltà di stare in un governo che va dalla Lega fino a Leu ma è chiaro che è una difficoltà che provano tutti. Per riuscire a chiudere i provvedimenti tutti devono lasciare qualcosa ad un'altra forza politica perché altrimenti l'equilibrio non si troverebbe. E la grande forza di equilibrio che riesce a raggiungere Mario Draghi tenendo tutto in piedi». Così Fabiana Dadone, ministra per le politiche giovanili a 24 Mattino su Radio 24.

«Conte deve reggere, nel Movimento dialettica sempre viva»

Conte regge? «Conte regge, deve reggere. Questa domanda mi viene fatta spesso ma io non ricordo una fase dei 5 Stelle nella quale non ci sia stata una polemica di qualche tipo, siamo un Movimento di persone libere nell'espressione dei loro pensieri, vi diciamo anche apertamente le perplessità che abbiamo. Sono nei 5 Stelle da tantissimi anni e non ricordo una fase nella quale uno non abbia espresso perplessità rispetto a chi in quel momento era identificabile come capo politico o prima con Grillo garante, c'era sempre una piccola parte di persone che esprimevano perplessità e polemiche».

«Contraria a 2 per mille, voteranno iscritti»

«Lo metteremo in votazione vediamo cosa ne pensano i nostri iscritti, io non sono favorevolissima. Penso che sia una forma di finanziamento indiretto differente dal finanziamento diretto però, ho già espresso delle perplessità in commissione quando si introdusse questa forma per finanziare i partiti. Noi almeno chiediamo ai nostri iscritti cosa ne pensano ed è un dettaglio che ancora ci distingue».