25 settembre 2021
Aggiornato 22:30
Coronavirus

Maria Stella Gelmini: «L'obbligo vaccinale non è un'eresia»

Il Ministro degli Affari regionali: «Una decisione del genere spetta al Parlamento. Se dovessimo giudicare irraggiungibile la copertura dell'80% della popolazione non vedrei alternative»

Il Ministro per gli Affari Regionali, Maria Stella Gelmini
Il Ministro per gli Affari Regionali, Maria Stella Gelmini ANSA

In una intervista al Corriere della Sera Maria Stella Gelmini, ministra per gli Affari regionali, dice che «l'obbligo vaccinale non è un'eresia». «L'obbligo vaccinale non è un'eresia» afferma: «esiste già per alcune malattie. Una decisione del genere però spetta al Parlamento. La mia opinione è che occorre attendere i dati: se dovessimo giudicare irraggiungibile la copertura dell'80% della popolazione non vedrei alternative».

«L'uso del green pass può essere esteso»

Quindici giorni, poi si prenderanno le decisioni. Con l'alta probabilità di «estendere il green pass» per evitare, in autunno, un nuovo aumento dei contagi. All'obiettivo dell'80% dei vaccinati mancano ancora un 13% di italiani, ma secondo Gelmini è ancora presto per dire se l'effetto green pass sia stato minore rispetto alle attese: «È ancora presto - dice - per fare un bilancio, perché i dati sono condizionati dall'effetto 'generale agosto'. Del resto era prevedibile un rallentamento di queste ultime settimane nella campagna di vaccinazione. Saranno decisivi i dati dei prossimi quindici giorni. L'utilizzo del green pass può essere esteso».

In vista della ripresa di settembre, «seguiamo con attenzione i dati» continua la ministra: «è doveroso mantenere alta la vigilanza, ma se facciamo un ultimo sforzo con la vaccinazione, possiamo guardare con cauto ottimismo all'autunno. È possibile ? con la ripresa di tutte le attività e le scuole ? che i contagi abbiano una crescita significativa, ma senza le gravi conseguenze cui eravamo abituati».

«Scuola, sarà un anno in presenza»

«Sarà un anno impegnativo ma sarà un anno in presenza in cui, invece della didattica a distanza torneremo a poter sperimentare la didattica frontale in classe». Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, a margine del Meeting di Cl a Rimini. Questo comporterà «un aumento della qualità dell'insegnamento, inevitabilmente, ma anche della socialità - ha aggiunto Gelmini -. E questo credo che sia un punto importante».

«I trasporti rappresentano un elemento di criticità ma anche questa mattina ho sentito il ministro Giovannini e il ministro Bianchi stiamo lavorando alacremente, abbiamo stanziato delle risorse - ha spiegato Gelmini -. Siamo in costante contatto con il presidente della Conferenza delle Regioni, Fedriga, le risorse ci sono, c'è una attenzione fortissima al tema dei trasporti e all'apertura dell'anno scolastico che per noi è una priorità».

«A me pare ci siano tutte le condizioni per fare un buon lavoro e per garantire un anno differente rispetto al precedente - ha aggiunto il ministro degli Affari regionali -. Qualche criticità anche prima della pandemia c'è sempre stata ma questa volta abbiamo agito per tempo, abbiamo pianificato la riapertura, abbiamo fortemente voluto una scuola in presenza e poi la generosità la passione educativa degli insegnanti che non si sono mai risparmiati e sono certa che anche quest'anno daranno il meglio di loro».

«Abbiamo fatto una scelta che rivendichiamo che è quella dell'obbligo del green pass - ha precisato il ministro Gelmini -. Ci auguriamo che non ci sia la necessità di sospendere nessuno e che tutti scelgano il vaccino».

«Il contributo che ciascuno di noi può dare, soprattutto nei confronti delle persone più fragili è quello di vaccinarsi - ha proseguito -. Vaccinarsi è un atto di responsabilità e d'amore come ha detto papa Francesco. L'augurio è che non ci sia la necessità di sospendere nessuno ma che i pochi giorni che ci separano dall'inizio dell'anno scolastico vengano impiegati al meglio facendo in modo che tutto il personale sia vaccinato».