3 agosto 2021
Aggiornato 07:00
Caos M5s

Alessandro Di Battista: «I Ministri a 5 stelle hanno dato prova di incapacità politica»

«Roba da chiedere scusa ai milioni di elettori che li hanno sostenuti, posto che molti di loro non gli rivolgerebbero più la parola». Meloni: «Il bluff M5S si è svelato, non hanno futuro»

Alessandro Di Battista
Alessandro Di Battista ANSA

«Non è vero che Draghi è grillino, sono certi grillini ad essere ormai irrimediabilmente diventati draghiani. Intimoriti o interessati, i ministri a 5 stelle hanno dato prova di incapacità politica, pavidità, accidia e inadeguatezza. Roba da chiedere scusa ai milioni di elettori che li hanno sostenuti, posto che molti di loro non gli rivolgerebbero più la parola». Così Alessandro Di Battista a Tpi.

«Il fallimento dell'ala governista del M5S è un dato di fatto e solo chi è 'interessato' al governo o chi ormai ha la carta intestata ministeriale davanti agli occhi non riesce ad ammetterlo. Immagino che Cadorna si rese conto della disfatta di Caporetto così come i francesi travolti dall'astuzia militare del generale Giáp a Ði?n Biên Ph?. I draghini a 5 stelle no», ha aggiunto.

Di Maio vede Appendino: «Ancora molte cose da fare insieme»

«Con Chiara Appendino abbiamo fatto tanta strada fianco a fianco. Oggi mi ha fatto piacere accoglierla al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per un momento di confronto molto utile. Il lavoro di chi amministra i nostri Comuni è fondamentale, non smetterò mai di apprezzare la sua determinazione e gli importanti risultati che ha ottenuto a Torino. Avanti, abbiamo ancora molte cose da fare insieme». Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Meloni: «Il bluff M5S si è svelato, non hanno futuro»

«Il partito di Conte chi? Mi sono persa nelle dinamiche dei Cinque Stelle e mi sa che si sono persi anche loro». Così Giorgia Meloni leader di Fratelli d'Italia alla presentazione a Torino del suo libro. «Penso non abbiano un gran futuro, al di là di Conte, Grillo e Di Maio. Credo che il bluff sia stato svelato», aggiunge.

Bonaccini: «Non giudico Grillo, con Conte ho lavorato bene»

«Io spero troveranno una mediazione. Non conosco Beppe Grillo e non mi permetto di giudicarlo. Conosco invece Giuseppe Conte con cui ho lavorato molto bene da presidente della Conferenza delle Regioni e da presidente della mia Regione in un momento che più tragico di così credo non si potesse». Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

«Conosco Conte e mi pare che abbia davvero un'idea di ancoraggio ai riferimenti e ai valori» che sono gli stessi del centrosinistra, ha proseguito Bonaccini, in collegamento ad Agorà su Rai3. «Non mi permetto di giudicare il loro travaglio, mi pare lo facciano in troppi, perché è giusto che decidano nella loro autonomia. Così come è giusto che il Pd nella propria autonomia dia un giudizio e un valore».

«Le alleanze non si fanno a tavolino ma sui programmi e sui progetti - ha ricordato il governatore dem -. E solo su quello puoi allearti con qualcuno altrimenti gli elettori, se ti allei solo per battere gli avversari ma non hai idee per governare, lo capiscono perfettamente e scelgono qualcun altro».