3 agosto 2021
Aggiornato 06:30
Ricostruzione del Corsera

Conte a Grillo: «La verità è che hai distrutto il progetto»

La frase sarebbe stata detta - secondo la ricostruzione del Corriere della Sera - dall'ex premier Giuseppe Conte al fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo nel corso della telefonata di ieri

Giuseppe Conte e Beppe Grillo
Giuseppe Conte e Beppe Grillo ANSA

«Beppe, la verità è che hai distrutto il progetto...». La frase, decisamente forte, sarebbe stata detta - secondo la ricostruzione del Corriere della Sera - dall'ex premier Giuseppe Conte al fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo nel corso della telefonata di ieri tra i due leader che ha sancito, in sostanza che le divergenze nella leadership pentastellata sono rimaste invariate.

A poche ore dalla possibilità di dire addio all'offerta di guidare i Cinque Stelle - scrive il Corsera - Conte non ritiene di avere l'agibilità politica necessaria per accettare l'incarico; non crede nemmeno che la marcia di avvicinamento al varo della nuova nave M5S sia sinonimo di una navigazione serena. Le aperture proposte da Grillo nella telefonata di ieri vengono considerate non tanto insufficienti, quanto calibrate su temi di poco conto, come per l'appunto la scelta dei vicepresidenti.

Conte ha ribadito che con Grillo non c'è «nulla di personale». Il tempo del dialogo non sembra ancora finito, ma questo lunedì dovrebbe portare alle decisioni. E' infatti attesa in giornata una conferenza stampa di Conte.

Di Maio: «Lavoriamo per unità, come sempre troveremo soluzione»

«Lavoriamo per l'unità, usando testa e cuore. Come sempre troveremo una soluzione»: così Luigi Di Maio in un'intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno, sullo scontro Grillo-Conte.

Rispondendo ad una domanda su come riconquistare l'elettorato meridionale, bacino di riferimento M5s, il ministro degli Esteri dichiara: «Lavoriamo mettendoci sempre al servizio dei cittadini. Superbonus, Patto per l'Export, Spazzacorrotti, Reddito di cittadinanza sono solo alcuni dei provvedimenti portati a casa a favore della comunità. Dobbiamo continuare a dare risposte a imprenditori, lavoratori, artigiani, partite Iva, autonomi e famiglie. Mettere in campo strumenti che aiutano il ceto medio, come l'assegno unico o i nuovi criteri per favorire condizioni di uguaglianza in tutte le città su asili nido e servizi sociali.

Morra con Grillo: «Spesso la bontà è scambiata per coglionaggine»

Nicola Morra pubblica su Facebook una «lettera ai folli, ai liberi, ai forti» e spiega che «spesso la bontà, la capacità di dimenticare il male subito, la volontà di non fare pesare castronerie ed errori fatti dagli interlocutori, vengono scambiate nel nostro mondo per coglionaggine, per debolezza, e non per generosità, per grandezza d'animo».

Il senatore ex M5s aggiunge: «I soggetti che vivono non per interesse, ma in virtù di valori ed ideali, inseguendo sogni, credendo nell'utopia, quando ribadiscono che la loro volontà di porre e fare rispettare princìpi è fermezza, vengono accusati di qualsiasi vigliaccata, di esser super irrazionali, di promuovere l'auto distruzione, di soffrire di narcisismo nichilista».

Avverte Morra: «Chi sostiene però tali accuse è, spesso, epidermico, incapace di andare in profondità nella comprensione del mondo e dell'animo degli uomini. Ma è il suo animo che pregiudica la corretta interpretazione di quanto avvenuto: non rischiando nulla ed avendo sempre l'ultima parola da proferire, come i saccenti che approvano o criticano tutto, senza aver mai provato a fare alcunché, valutano ogni atto altrui come puerile se non conforme a quanto da lui stesso desiderato».

Conclude Morra: «Cari folli, caro folle, in Italia e non solo siamo in tanti che vogliamo iscriverci al club degli amici dei mulini a vento! Perché se si vuole cambiare il mondo un utopista folle riesce molto di più di realisti opportunisti».