17 giugno 2021
Aggiornato 01:30
MoVimento 5 Stelle

Giuseppe Conte: «A giorni un grande evento per il nuovo M5S»

L'ex Presidente del Consiglio: «Il mio principale desiderio è poter dare un contributo: ovviamente lo farò se questo progetto sarà approvato e mi verrà riconosciuto un ruolo nel Movimento 5 stelle»

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«Qui però esuliamo dalle tematiche del lavoro, mi consenta di dare prima i dettagli a tutti gli iscritti del Movimento 5 stelle e poi di annunciarlo»: così Giuseppe Conte ha risposto a una domanda sulle novità in arrivo per la «rifondazione» del M5S, durante una intervista in diretta nell'ambito del Festival del Lavoro organizzato dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro.

«C'è un po' di preoccupazione - ha ammesso l'ex presidente del Consiglio - per il fatto che non abbiamo ancora annunciato ma ormai i tempi sono maturi e nei prossimi giorni ci sarà un grande evento. Discuteremo il nuovo Statuto e la Carta dei principii e dei valori che servirà a dare una chiara identità al Movimento. Su quello ci misureremo e poi verranno eletti i nuovi organi di vertice».

«Potremo comunicare al Paese - ha proseguito Conte - come rinnovare il ruolo, gli obiettivi e le finalità di questa forza politica che negli ultimi anni ha avuto un grande ruolo, ha contribuito a innovare un panorama politico un po' ingessato, con un contributo di onestà, trasparenza, riforme economiche e sociali. Cito ad esempio il reddito di cittadinanza e la legge contro la corruzione ma ce ne sono tantissime altre che hanno fatto fare al nostro Paese un salto in avanti».

«Darò un contributo se il mio progetto sarà approvato»

«Il mio principale desiderio è poter dare un contributo: ovviamente lo farò se questo progetto sarà approvato e mi verrà riconosciuto un ruolo nel Movimento 5 stelle. Il mio contributo sarà offrire un programma serio e articolato per contribuire alla modernizzazione del Paese. Abbiamo capacità, competenza e il cuore per farlo».

«Rimpianti - ha aggiunto, rispondendo a un'altra domanda sul suo ruolo pubblico - non ne ho. Non significa che ho fatto tutto bene ma cerco sempre di impegnarmi tanto in quello che faccio, perciò difficilmente quando termino un incarico lascio strascichi di rimpianti».

«M5S e Pd, coordinare sforzi per prossime Amministrative»

«Per quanto riguarda i rapporti con il Partito democratico, sono sperimentati già dal cosiddetto Conte 2: abbiamo trovato un interlocutore affidabile con cui ragionare. Certamente - ha aggiunto il leader in pectore del M5S - sarebbe un peccato se sulle amministrative non si riuscissero a concordare alcuni passaggi insieme. I tempi non sono ancora maturi per una alleanza a tutto tondo ma sicuramente è rimesso alla nostra intelligenza, nel M5S e nel Pd, un coordinamento degli sforzi per offrire a tutte le città importanti, piccole e grandi, buone amministrazioni, perché i cittadini chiedono questo».

«Contro Speranza solo propaganda»

Le mozioni di sfiducia contro il ministro della Salute Roberto Speranza sono «propaganda: dovremo allora promuovere mozioni di sfiducia per tutti quegli esponenti politici anche di opposizione, che un giorno dicevano riapriamo un giorno chiudiamo. Se avessimo seguito le indicazioni estemporanee da parte di chi propone certe mozioni di sfiducia contro un ministro così serio, avremmo molti motivi di sfiducia...», ha aggiunto.

«Coprifuoco? Scelte con adeguatezza e proporzionalità»

A giudizio di Giuseppe Conte «il discorso del coprifuoco non può diventare un totem ideologico. E' facile - ha affermato nel corso di una intervista in collegamento con il Festival del Lavoro - dire riapriamo, tutti vorremmo le riaperture, se c'è un modo per farlo firmiamo tutti. Non credo che nessuna persona responsabile, se c'è la possibilità di riaprire, dica 'no, teniamo il Paese sotto misure restrittive': ma servono decisioni prese con adeguatezza e proporzionalità rispetto alla situazione. Se l'adeguatezza e la proporzionalità vengono meno ci si espone a un pericolo incontrollato; se le misure sono sovradimensionate rischiamo di imporre sacrifici soverchi alla popolazione».

«Certo - ha aggiunto l'ex presidente del Consiglio - il coprifuoco è una misura che abbiamo previsto per il periodo invernale. Immaginare di tenerla ferma ora che si scatena il caldo è più difficile».

«Blocco licenziamenti fu misura irrinunciabile»

La pandemia «che ci affligge da oltre un anno» ha prodotto «due emergenze: la prima quella sanitaria, con il doloroso lascito di morti e poi quella economica e sociale, che rischia di far impallidire la pur grave crisi finanziaria del 2008».

«Di fronte a questa prospettiva - ha ricordato Conte - lo Stato è dovuto intervenire con rapidità e decisione. Mi limito al 2020: il bilancio pubblico ha messo a disposizione dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese oltre 100 miliardi di euro aggiuntivi tra ristori, rinvii, cancellazioni fiscali, sostegni alla liquidità, bonus di vario genere. Oltre al molto discusso, adesso comunemente accettato ma allora molto contrastato e discusso blocco generalizzato dei finanziamenti (lapsus, licenziamenti, ndr). Quest'ultima misura in particolare io l'ho ritenuta, insieme a tutto il Governo, subito decisiva dal punto di vista economico ma anche doverosa sotto il profilo etico. Uno stato civile quale è l'Italia non poteva lasciare nella disperazione milioni di cittadini nel momento più difficile, privandoli del lavoro e del reddito con il quale vivono».

A giudizio dell'ex capo del Governo «rinunciare al blocco dei licenziamenti o ridimensionarlo troppo presto avrebbe significato accettare l'esplosione della disoccupazione».