8 dicembre 2021
Aggiornato 08:00
La crisi del coronavirus

Andrea Delmastro: «I veri untori sono al Governo»

Il Deputato di Fratelli d'Italia: «Non c'è stato nessun cambio di passo, e il governo non ha fatto assolutamente nulla per evitare il protrarsi di questa situazione insostenibile»

Andrea Delmastro: «I veri untori sono al Governo»
Andrea Delmastro: «I veri untori sono al Governo» ANSA

«Francamente riteniamo inaccettabile la narrazione per cui i monatti e gli untori sarebbero i ristoratori, i baristi, gli operatori turistici e i gestori delle palestre. I monatti veri sono al governo e sono proprio coloro che non hanno fatto nulla per evitare questa situazione, fuorché scaricare sull'economia reale le colpe del contagio» lo ha dichiarato a iNews24.it il deputato di Fratelli d'Italia, Andrea Delmastro, che ha poi proseguito: «È da oltre un anno ormai che stiamo vivendo una fase emergenziale perenne e tutto questo non è più accettabile. Non c'è stato nessun cambio di passo, e il governo non ha fatto assolutamente nulla per evitare il protrarsi di questa situazione insostenibile». Del Mastro ha poi continuato: «Il problema vero è che abbiamo ancora infaustamente a dominare la scena politica, un ministro come Speranza, i cui neuroni concepiscono solo le chiusure per rimanere nel bel mezzo della pandemia, senza però immaginare protocolli di sicurezza per superare l'emergenza».

In riferimento all'incremento degli sbarchi sulle coste italiane, L'esponente di FdI ha poi dichiarato: «Al di là dell' impietosa fotografia dei numeri, triplicati rispetto a quelli dello scorso anno, vi è una piena continuità con il governo Conte-Bis. In pratica la Boldrini ha vinto la sua battaglia e ha boldrinizzato un'intera maggioranza, per cui il richiedente asilo resta lo scudo umano per impedire il respingimento di massa dei migranti economici, proseguendo così la lunga scia di sangue nel Mediterraneo».

La presidenza del Copasir

Sulla polemica con la Lega sulla presidenza del Copasir, Delmastro ha commentato: «Se avessimo voluto le poltrone avremmo fatto esattamente quello che hanno fatto altri, ossia entrare in un governo talmente balcanizzato da non riuscire a produrre nulla di diverso rispetto al Conte-bis. Noi non ci siamo resi complici di questa enorme ammucchiata e pretendiamo solo il rispetto della legge. Non vogliamo una poltrona per noi, ma per mantenere inalterati i rapporti tra governo e opposizione, proprio a garanzia della parlamentarizzazione di determinati fenomeni rilevanti».

Il «nano» Erdogan

Del Mastro ha poi concluso parlando del caso diplomatico con la Turchia in seguito alle parole di Draghi: «Il nano Erdogan è stato trasformato in sultano anche grazie ai 5,3 miliardi di euro di contributi per il suo status di Paese candidato all'adesione europea. Sono felice che Draghi abbia scoperto l'acqua calda, ma ora che intende fare? Vuole aderire alla richiesta di FdI, di farsi promotore, come Italia, della richiesta di revoca dello status di paese candidato all'unione europea della Turchia? Se sì, allora è consequenziale alle sue parole, altrimenti ha solo scoperto quello che, a proposito di governo dei migliori, avrebbe potuto suggerirgli mia figlia di tredici anni qualche mese fa».

Rampelli: «La presidenza Copasir deve andare a opposizione»

«Mi è capitato di confrontarmi con il presidente Roberto Fico e gli ho fatto presente che è necessario introdurre un automatismo in base al quale il presidente del Copasir decade non appena il gruppo di opposizione passi in maggioranza. Del resto, quando la Lega uscì dal governo Conte 1 e il Pd entrò nel Conte 2, il presidente del Copasir del Pd, l'on. Guerini, si dimise e la Lega giustamente rivendicò la presidenza». E' quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia intervistato sul Copasir da Radio Radicale.

«A noi non interessano le poltrone, altrimenti non avremmo scelto di stare fuori dal governo, ma il rispetto della legge e il bilanciamento dei poteri sì. È talmente pacifico questo principio - ha aggiunto - che nessuno ai tempi dell'approvazione della legge istitutiva del Copasir lo contestò. Basta rileggersi gli interventi di Roberto Cota, di Emanuele Fiano e della compianta Jole Santelli, anche perché il Copasir potrebbe essere usato come ulteriore strumento contro l'opposizione come peraltro dichiarò proprio Cota, con il Governo già in possesso dei ministeri di Interno e Difesa e con la delega ai servizi nelle mani del presidente del Consiglio. Fosse tutto in braccio al governo e alla maggioranza staremmo come in Unione sovietica».