23 luglio 2021
Aggiornato 19:00
MoVimento 5 Stelle

Bocche cucine dopo il summit 5 Stelle, ma il Conte pronto un ruolo ad hoc

Si è concluso il vertice tra Beppe Grillo e lo stato maggiore del Movimento Cinque Stelle chiamato a decidere l’assetto futuro del M5s. Beppe Grillo: «Tutto ciò che non sarà pubblicato è vero»

Da sinistra: Giuseppe Conte, Beppe Grillo e Luigi Di Maio
Da sinistra: Giuseppe Conte, Beppe Grillo e Luigi Di Maio ANSA

Bocche cucite nel Movimento Cinquestelle sul vertice che si è tenuto con Beppe Grillo e con l'ex premier Giuseppe Conte all'hotel Forum a Roma. Sia il garante del M5s che l'ex premier sono usciti senza rilasciare alcuna dichiarazione. Grillo indossava un casco integrale bianco tipo astronauta. Dopo Conte e Grillo hanno iniziato a uscire gli altri partecipanti all'incontro, tra di loro son usciti Vito Crimi, l'ex ministro Stefano Patuanelli, il capogruppo alla Camera Davide Crippa e poi anche la vice presidente del Senato Paola Taverna che ha detto chiaramente non voler dire niente.

Da quello che si è appreso al centro dell'incontro c'è stato il ragionamento sul ruolo da affidare all'ex premier Giuseppe Conte. Tra le ipotesi in campo quella di un capo unico, un reggente come è stato Luigi Di Maio, con un mandato a termine da rimettere poi al voto della base oppure altre due possibili strade: l'affiancamento di uno o due vice o la governance a cinque al posto del capo politico.

Grillo: «Tutto ciò che non sarà pubblicato è vero»

«Bellissima giornata. Tutte le cose che non verranno pubblicate sono vere». Lo scrive Beppe Grillo su Twitter nel giorno del summit a Roma del Movimento Cinquestelle sugli assetti futuri e, in particolare, sul ruolo da affidare all'ex premier Giuseppe Conte.

M5S: «Conte accoglie invito, lavorerà a progetto rifondativo»

«Giuseppe Conte ha raccolto l'invito a elaborare nei prossimi giorni un progetto rifondativo con il Movimento 5 Stelle». E' quanto si legge in un post su Facebook del Movimento Cinquestelle. «Una sfida cruciale per il Movimento, una ristrutturazione integrale per trasformarlo in una forza politica sempre più aperta alla società civile, capace di diventare punto centrale di riferimento nell'attuale quadro politico e di avere un ruolo determinante da qui al 2050», si legge ancora.

«Il Movimento sarà la forza trainante della transizione ecologica e digitale, poggiando però su pilastri insostituibili, quei valori originari che lo hanno sempre contraddistinto: la tutela dell'ambiente, l'importanza dell'etica pubblica e della lotta alla corruzione, il contrasto delle diseguaglianze di genere, intergenerazionali, territoriali, la lotta contro le rendite di posizione e i privilegi, la più ampia partecipazione dei cittadini alla vita democratica attraverso il rafforzamento degli istituti di democrazia diretta» si conclude nel post.

Spadafora: «Conte va benissimo ma non per coprire problemi»

Va bene Conte come guida del movimento ma non per coprire i problemi. Lo ha detto Vincenzo Spadafora, ex ministro grillino per le Politiche Giovanili e lo Sport, intervenendo a Mezz'ora in Più su RaiTre. «Il M5S - ha rilevato - mi va bene anche adesso che non sono stato confermato. La riunione di oggi? Siamo in una fase estremamente delicata, siamo nel Governo Draghi e questo ha creato una spaccatura immensa, peggiorata dopo la nomina di ministri e sottosegretari, forse le trattative non sono state condotte nel modo migliore».

Per Spadafora «il vertice con Grillo è stato rapido e la soluzione è coinvolgere il presidente Conte come leader del M5S. E' una buona soluzione purché non serva a coprire i problemi e le differenze all'interno del Movimento. Credo molto in Conte, ma dobbiamo prendere coscienza che siamo cambiati e risolvere le nostre diversità. Non deve - ha chiesto l'ex ministro - essere un'immissione a freddo altrimenti sarebbe temporaneo e si brucerebbe entro il 2023. Questa la mia preoccupazione».

Azzolina: «M5s deve fare salto di qualità»

«Ho un ottimo rapporto con i colleghi deputati e senatori e anche con i fuoriusciti, si è un po' perso le grandi ricchezze che avevamo e questo aspetto va recuperato. Le espulsioni rappresentano una ferita e il M5S adesso ha l'occasione di crescere e diventare un po' adulto. I vestiti che ha sono troppo stretti, sono quelli di un bambino e spero che l'ex presidente del consiglio Giuseppe Conte ci dia una mano. Il M5S deve fare un salto in avanti di qualità sennò rischia di rimanere schiacciato». Lo ha detto Lucia Azzolina, ex ministro dell'Istruzione, a TgCom24.