13 aprile 2021
Aggiornato 15:30
Venti di crisi

Maria Elena Boschi: «Non vogliamo aprire una crisi di Governo, Conte ci risponda»

La Deputata di Italia Viva: «Per noi le poltrone sono importanti se si possono fare cose buone, se le nostre idee non piacciono non servono neanche le poltrone»

Maria Elena Boschi
Maria Elena Boschi ANSA

«Siamo al lavoro sul recovery plan, abbiamo mandato documenti scritti al Governo con tutte le cose che non funzionano e proposte su come spendere, perché il governo è un po' in ritardo: ci aspettiamo che il Presidente del Consiglio trovi il tempo per risponderci, noi andiamo avanti con nostre idee». Così Maria Elena Boschi, Italia Viva, al Tg4.

«Dipende dal Presidente del Consiglio, decida lui: su tanti temi che noi abbiamo posto in modo molto puntuale ci aspettiamo che il Governo ci risponda», ha detto Boschi.

«Noi non vogliamo aprire una crisi di governo», ha detto l'esponente del partito renziano, «a noi interessa lavorare per il bene paese e al primo posto ci sono i cittadini: per questo anche in questi giorni continuiamo a lavorare sulla sfida più importante, come ha detto anche il Presidente della Repubblica, come utilizzare bene i 200 miliardi di euro che arriveranno dall'Europa, che sono una grandissima responsabilità per tutti noi perché riguardano il futuro non dei prossimi cinque anni ma dei nostri figli e forse anche dei nostri nipoti. Questa deve essere la priorità e noi su questo siamo al lavoro».

«Vogliamo andare avanti però siamo diversi dagli altri partiti: per noi le poltrone sono importanti se si possono fare cose buone, se le nostre idee non piacciono non servono neanche le poltrone», ha detto Boschi.

Bellanova a Conte: «Insufficienti Ssn e piano vaccini»

«Ancora una volta di più oggi verifichiamo l'insufficienza del sistema sanitario, sancita dalla necessità di far scattare le Regioni arancioni o rosse con soglie di Rt più basse di quanto indicato in precedenza per evitare ulteriori criticità. E si verifica l'insufficienza e la poca chiarezza sul Piano vaccinale». Lo avrebbe detto secondo fonti Iv la ministra Teresa Bellanova durante la capidelegazione ancora in corso.

«Se si vuole uscire da questo stallo dando un messaggio chiaro ai cittadini - ha aggiunto - c'è un solo modo: continuare puntuale tracciamento e far chiarezza sul piano vaccinale. Il solo messaggio restate in casa è evidente che psicologicamente ed economicamente ai cittadini non basta più. A fronte di un sacrificio che chiediamo alle persone, dobbiamo dare certezze. E io per i dati che leggo, ancora ne vedo poche».

«Subito indennizzi per ristorazione»

«Il patto con le categorie penalizzate a Natale va mantenuto e il Dl per i ristori va fatto subito. Sappiamo perfettamente che la ristorazione è stato uno dei settori più esposti e colpiti. I ristori vanno quantificati e garantiti nel prossimo DL. E vanno decisi ristori adeguati per il sistema agroalimentare, su cui ricadono le misure di chiusure e limitazioni del canale ristorazione ».