21 ottobre 2020
Aggiornato 09:30
MoVimento 5 Stelle

Alfonso Bonafede replica a Di Battista: «Nuovi vertici 5 Stelle a novembre, ora basta flagellarci»

Il capodelegazione del M5s al Governo: «Abbiamo sempre criticato le liturgie della vecchia politica: siamo nati per mettere fine alla politica che 'parlava', per noi la politica parla con i fatti»

Il capodelegazione 5 Stelle al Governo, Alfonso Bonafede
Il capodelegazione 5 Stelle al Governo, Alfonso Bonafede ANSA

Domani, lui e gli altri ministri del Movimento si riuniranno con il capo politico reggente Vito Crimi. Località segreta, forse fuori Roma, «per garantire serenità all'incontro». Ma Alfonso Bonafede, titolare della Giustizia e capo delegazione dei 5 Stelle al governo, ha già chiaro un punto del percorso che porterà al nuovo M5S: va concluso entro inizio novembre. 'Al massimo in un mese e mezzo dobbiamo chiudere gli Stati generali e avere il nuovo organo direttivo». Lo afferma in un'intervista al Fatto Quotidiano.

«Alla riflessione ora deve seguire l'azione. Innanzitutto quella di governo, perché il Paese ci vuole concentrati sul rilancio dell'economia - osserva -. Ma anche quella della nostra riorganizzazione interna, che deve durare il minor tempo possibile».

«Per noi la politica parla con i fatti»

«Abbiamo sempre criticato le liturgie della vecchia politica: siamo nati per mettere fine alla politica che 'parlava', per noi la politica parla con i fatti. E' il nostro dna». Quanto alle affermazioni di Di Battista, «Era giusto riflettere sull'esito delle regionali - dice il ministro -. Ma non dobbiamo esagerare, perché non è nemmeno giusto non dare la dovuta importanza alle cose fatte: dalla Spazzacorrotti al reddito di cittadinanza fino al taglio dei parlamentari. Stiamo sottovalutando che il risultato del referendum è l'ennesimo tassello che ci permette di essere percepiti all'estero come un Paese che adesso fa le cose».

«Gli Stati generali - avverte - non serviranno a darci un'identità, ce l'abbiamo già. È chiaro che i nostri valori oggi vanno declinati in un'ottica di maggiore concretezza, perché non siamo più nelle piazze a protestare, siamo al governo. Io dico che è il momento in cui i nostri valori si stanno facendo spazio in Europa: si stanno aprendo possibilità per cui noi stessi abbiamo combattuto, stiamo assumendo credibilità nelle sedi internazionali, soprattutto per come abbiamo affrontato il Covid. Siamo o non siamo la forza politica di maggioranza che sta gestendo questa crisi e sta ottenendo questi riconoscimenti?».

«Immagino gli Stati Generali come una serie di incontri regionali e so che è molto sentita l'esigenza di un incontro fisico a livello nazionale: auspico arriveremo a un organo con maggior collegialità rispetto a quella avuta finora», aggiunge.

I big condividono un post: Movimento è forte quando è unito

«Il MoVimento ha sempre dimostrato la sua forza di cambiamento quando è unito, quando tutti parlano la stessa lingua e remano nella stessa direzione. Anche quando si discute. Anche quando si sbaglia. Ed errori ne facciamo, ne abbiamo fatti e ne faremo probabilmente, perché solo chi fa, sbaglia. Siamo la forza propulsiva di questa legislatura e ci siamo caricati sulle spalle la responsabilità di trainare il Paese fuori dall'immobilismo nel quale era impantanato da decenni». E' quanto pubblicato in un post sulla pagina Facebook del Movimento 5 Stelle, un richiamo all'unità condiviso da tutto lo stato maggiore.

Dal capo politico, Vito Crimi, ai capigruppo di Camera e Senato, Davide Crippa e Gianluca Perilli, e i loro vice, Ricciardi e Maiorino. Da Luigi Di Maio, ai ministri Azzolina, Bonafede, Catalfo, Costa, Dadone, D'Incà, Patuanelli, compreso il sottosegretario alla presidenza, Riccardo Fraccaro. Fra le condivisioni anche anche quelle dei sottosegretari Agea, Buffagni,  Cancelleri, Di Stefano, Orrico, Todde e Traversi, oltre numerosi portavoce nazionali e locali.