11 agosto 2020
Aggiornato 12:30
Centrodestra

Matteo Salvini chiede che il Parlamento voti sul MES: «Maggioranza dirà no»

Il leader della Lega: «Centrodestra diviso? L'importante è il voto, vediamo che succede. Campania? Credo nella candidatura di Caldoro e soprattutto nella squadra. Un singolo da solo non vince»

Il leader della Lega, Matteo Salvini
Il leader della Lega, Matteo Salvini ANSA

«Portino in aula un voto sul MES e vediamo cosa voterà il Parlamento che è sovrano. Io penso che la maggioranza sia assolutamente a favore dell'interesse nazionale». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un incontro a Castel Volturno (Caserta). Quando gli viene chiesto se anche il centrodestra è diviso sul Mes, risponde: «Importante è il voto, portino il Mes in Parlamento e vediamo che succede».

«Immigrazione? Lavorare con sindaci e suonare campanelli»

«Da ministro dell'Interno, su Caserta, ho fatto un grande sforzo di invio di poliziotti mai fatto in precedenza. Occorre pazienza e lavorare fianco a fianco con i sindaci, poi suonare anche i campanelli». A dirlo è il leader della Lega dove ha affrontato la questione dell'immigrazione clandestina, perché secondo il senatore «ci sono immigrati che hanno tutti i diritti di stare qua, chi, invece, è qui clandestinamente non ha diritto di restare».

A giudizio di Salvini «la cosa fondamentale è fermare gli arrivi. Se ne fai arrivare altre migliaia, il problema lo aggravi. Noi quando eravamo al Governo abbiamo chiuso grandi nuclei, ricordo quello di Mineo che ne ospitava 4mila, il centro di Bagnoli altri 2mila, nel Lazio altri 2mila. Certo sono cose che non fai in un quarto d'ora» conclude.

«Credo nella candidatura di Caldoro»

«Credo nella candidatura di Caldoro e soprattutto nella squadra. Un singolo da solo non vince». Così il leader della Lega sulla candidatura di Stefano Caldoro per il centrodestra alle prossime elezioni regionali in Campania. Proprio Caldoro, questa mattina a Napoli, presenterà la sua candidatura. La Lega, nei giorni scorsi, aveva proposto un nome alternativo a quest'ultimo.

«Noi siamo pronti. In Campania c'è tanta voglia di cambiamento. - evidenzia Salvini - Ci presentiamo qui in Campania per la prima volta, non abbiamo mai amministrato mai nemmeno la portineria della Regione». Il leader della Lega ricorda che il «nostro invito sulle liste pulite è stato accolto». Proprio su questo punto, parla del passo di lato fatto da Armando Cesaro, il quale ieri ha dichiarato di non candidarsi alle prossime regionali: «Onore delle armi a Cesaro. Apprezzo la sua scelta».

«Tornerò a Mondragone? Prima lo faccio e poi lo dico»

«Quando tornerò a Mondragone? prima lo faccio e poi lo dico». Il leader della Lega torna poi sulla contestazione avvenuta ieri a Mondragone davanti all'area dei palazzi ex Cirio dove nei giorni scorsi è scoppiato un focolaio di Covid-19. Questa mattina, invece, non ci sono contestatori: «Probabilmente queste persone di mattina presto dormono perché si sono strafatti di canne la sera: magari a Mondragone ci torno alle 3 di notte».

«I carabinieri e la polizia non fanno il loro dovere, ma di più. Forse ieri c'è stata sottovalutazione - continua Salvini- Oggi mancano gli elicotteri, i vigili del fuoco e la marina militare, per il resto ci sono tutti». Poi il leader della Lega svela di aver chiamato il Prefetto di Caserta, dopo gli scontri di ieri: «Ho chiesto che la democrazia in provincia di Caserta sia tale. Ieri c'è stata una inaccettabile violenza criminale e nessuno mi toglie il dubbio che dietro ci sia la mano della camorra, perché a non volere cambiare la situazione a Caserta e in Campania è la camorra. L'unica che ci guadagna dai rifiuti in strada e dal lavoro illegale. Ci tornerò con ancora più grinta. Dispiace che la gente sia stata vittima di questi cretini» conclude.