2 giugno 2020
Aggiornato 01:00
Centrodestra

Silvio Berlusconi: «Non capisco tanta ostilità al MES»

Il leader di Forza Italia: «Sembra un disegno che vuole impedire ai nostri partner di aiutarci, al fine di portarci fuori dall'Euro. Crisi di Governo? Il paese non può permettersi una campagna elettorale»

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi
Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi ANSA

ROMA - «Davvero non riesco a capire le opposizioni al MES. Ci viene offerto, con procedure estremamente favorevoli e soprattutto senza condizioni, perchè altrimenti il nostro parere sarebbe stato diverso, un prestito a tasso quasi zero, di 36 o 37 miliardi, per costruire ospedali, ristrutturare quelli esistenti, aumentare gli stipendi al personale sanitario, formare nuovi medici e nuovi infermieri, costruire reparti di isolamento nelle carceri e nelle case di riposo, che in queste settimane hanno tanto sofferto, finanziare la ricerca, rimettere in moto comparti essenziali della nostra economia. Perché mai dovremmo dire di no? Solo per ostilità preconcetta verso l'Europa? O addirittura per un disegno che vuole impedire ai nostri partner di aiutarci, al fine di portarci fuori dall'Euro e dall'Unione Europea? Questa potrebbe essere la strategia di alcuni grillini, ritengo non sia quella dei nostri alleati del centro-destra. Ma anche per questo non capisco tanta ostilità». Lo ha detto Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia in un'intervista al Messaggero.

«Il paese non può permettersi una campagna elettorale»

«Da opposizione responsabile siamo uniti intorno alle istituzioni, quindi siamo come sempre disponibili a offrire il nostro contributo al governo in carica, qualunque esso sia. Il nostro giudizio sul governo Conte però è sempre stato negativo e non abbiamo certo cambiato idea».

A proposito di una nuova maggioranza per sostituire Conte Berlusconi osserva: «Non mi sembra questo il momento. Ne parleremo semmai al tempo giusto. Certo, in caso di crisi, la strada maestra è e rimane naturalmente quella del voto, ma nell'immediato il Paese non può certo permettersi una campagna elettorale. Bisognerà vedere se nell'attuale Parlamento esiste una maggioranza intorno ad un governo più adeguato - per programma, per composizione e per base di consenso nel Paese - a gestire una fase di rilancio che sarà lunga e difficile. Se tali condizioni ci saranno, ne ragioneremo con i nostri alleati».

Bernini: «Non voteremo sfiducia a Gualtieri»

«Non abbiamo mai votato sfiducie individuali, non lo faremo neanche in questa occasione con il ministro Gualtieri. Per uscire da questa emergenza non bisogna essere ideologici». Lo ha dichiarato Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, a SkyTg24.

«Rispetto a Lega e Fratelli d'Italia, abbiamo da sempre un approccio operativo e sensibilità diverse sull'Europa. Non a caso facciamo parte anche di gruppi differenti al Parlamento europeo. Non ci è mai piaciuto il vecchio Mes, punitivo e rigorista - ha aggiunto Bernini - ma pensiamo che sia poco concreto rinunciare dai 34 ai 38 miliardi di euro per fronteggiare, direttamente o indirettamente, l'emergenza sanitaria e quella economica che ne consegue. Naturalmente il Mes che vogliamo noi non deve avere condizioni, né all'accesso né all'uscita. Leggeremo con attenzione anche le virgole, con un atteggiamento serio e pragmatico. Questo non significa certamente fare da stampella al governo, il buon senso non ha colore politico» ha concluso.

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