12 dicembre 2019
Aggiornato 15:00

Luigi Di Maio avvisa Zingaretti: «Per le strade la gente non mi ferma per chiedere lo ius soli»

Il capo politico del MoVimento 5 Stelle: «L'Italia non è un prodotto da campagna elettorale...». M5s: «Da Repubblica infelice strumentalizzazione su Di Battista»

Luigi Di Maio, capo politico del MoVimento 5 Stelle
Luigi Di Maio, capo politico del MoVimento 5 Stelle ANSA

ROMA - «Per le strade la gente non mi ferma per chiedere lo ius soli. Mi chiede lavoro, meno tasse, liste di attesa negli ospedali più veloci. L'Italia non è un prodotto da campagna elettorale. Milioni di famiglie attendono risposte». Lo afferma il ministro e capo politico del Movimento cinquestelle Luigi Di Maio in una intervista al Corriere della Sera.

Lo ius soli, attacca dopo che domenica il segretario del Pd Nicola Zingaretti lo ha rivendicato come una battaglia che i Dem faranno in Parlamento, «è un tema che non è mai entrato nel programma di governo, nè entrerà ora».

M5s: «Infelice strumentalizzazione su Di Battista»

«Quanto riportato oggi dal quotidiano la Repubblica in un pezzo a firma Annalisa Cuzzocrea è totalmente privo di fondamento. Come ha dichiarato lo stesso Luigi di Maio in una intervista stamani pubblicata sul Corriere della Sera il governo è solido e compatto. Non c'è dunque alcuna volontà, come invece scrive Repubblica, di far cadere un esecutivo che secondo il capo politico M5S ha un orizzonte molto lungo e ancora molti passi da compiere. Allo stesso tempo riteniamo del tutto infelice la strumentalizzazione che la giornalista ha fatto di Alessandro Di Battista, in un momento di grande difficoltà per lui e per la sua famiglia». Così fonti vicine al capo politico M5S Luigi Di Maio.

Fraccaro: «Cipe diventa Cipess, priorità sviluppo sostenibile»

«Il Comitato interministeriale per la politica economica svolge un ruolo fondamentale di indirizzo e coordinamento degli investimenti pubblici. Con questo Governo la programmazione economica dev'essere compatibile con la tutela ambientale: per questo il Cipe diventerà Cipess, Comitato interministeriale per la politica economica e lo sviluppo sostenibile che per noi rappresenta una priorità». Lo dichiara il sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro, annunciando la presentazione di un emendamento congiunto al dl clima per modificare la denominazione del Cipe.

«Il nostro obiettivo - aggiunge Fraccaro - è quello di rafforzare il coordinamento delle politiche pubbliche per raggiungere gli obiettivi in materia di sviluppo sostenibile indicati dall'Onu. L'emergenza climatica rappresenta un'opportunità per orientare gli investimenti verso la salvaguardia dell'ambiente e ridare slancio alla crescita. Con la nascita del Cipess la programmazione economica diventa sostenibile e le decisioni riguardanti l'allocazione delle risorse per investimenti e progetti dovranno tener conto della compatibilità ambientale. Sono soddisfatto che la proposta di modifica sia condivisa dalle forze di maggioranza perché dimostra che l'attenzione alle politiche sostenibili è al centro dell'azione di Governo».

«Ora - conclude Fraccaro - gli investimenti pubblici del nostro Paese guardano al futuro, alle nuove generazioni e a un modello di sviluppo in grado di garantire la crescita tutelando l'ambiente».