14 novembre 2019
Aggiornato 07:30

«Esperimento fallito», il MoVimento 5 Stelle seppellisce l'alleanza con il PD

La sentenza arriva sul Blog delle stelle voce ufficiale del movimento guidato da Di Maio :«Noi terza via solo guardando oltre i due poli contrapposti»

Il ministro della Salute Roberto Speranza, il premier Giuseppe Conte, il segretario del Pd Nicola Zingaretti e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio
Il ministro della Salute Roberto Speranza, il premier Giuseppe Conte, il segretario del Pd Nicola Zingaretti e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ANSA

ROMA - Il «patto civico» M5S-Pd in Umbria a sostegno del candidato presidente regionale Vincenzo Bianconi «non ha funzionato». La sentenza arriva in nottata sul Blog delle stelle voce ufficiale del movimento guidato da Luigi Di Maio. Per quanto pubblicata a caldo, l'analisi ha l'evidente ambizione di fissare un punto fermo di linea politica prima che si apra il dibattito sul dopo voto.

L'esperimento non ha funzionato

Fatti gli auguri alla nuova presidente di centrodestra Donatella Tesei e ringraziati attivisti e volontari per l'impegno profuso in campagna elettorale, il post firmato M5S viene subito al dunque: «Il patto civico per l'Umbria - si legge - lo abbiamo sempre considerato un laboratorio, ma l'esperimento non ha funzionato. Il Movimento nella sua storia non aveva mai provato una strada simile. E questa esperienza testimonia che potremo davvero rappresentare la terza via solo guardando oltre i due poli contrapposti».

Governare sacrifica il consenso

«Abbiamo provato a dare a questa regione una alternativa - osserva il M5S - che non prevedesse le solite dinamiche politiche, vista l'emergenza che sta attraversando. Dalla formazione del primo esecutivo ci è stato subito chiaro che stare al Governo con un'altra forza politica - che sia la Lega o che sia il Pd - sacrifica il consenso del Movimento 5 Stelle. Ma noi non siamo nati per inseguire il consenso, bensì per portare a casa i risultati, come il carcere per gli evasori di questa settimana e il taglio dei parlamentari della settimana precedente. Senza raggiungere il 51% imposto dalla legge elettorale, abbiamo avuto bisogno necessariamente di trovare altre forze politiche per governare. Continuiamo - conclude il blog - a lavorare umilmente, rispettando gli impegni e mettendoci al servizio. Forza!».

Barillari: «No ad accordi locali con i partiti»

«In Umbria, proprio come nel Lazio, PD è sinonimo di malasanità. I cittadini lo sanno fin troppo bene. Ora il M5S da 'ago della bilancia' fra destra e sinistra, torni ad essere coerente con i propri valori fondativi. Vere alleanze civiche SI, accordi regionali e comunali con i partiti NO». Così su Facebook il consigliere regionale del Lazio per il Movimento 5 Stelle, Davide Barillari, che sempre sul social invita a Ripartire «dal basso, dai nostri attivisti e dalle tante battaglie locali che abbiamo abbandonato.