24 ottobre 2019
Aggiornato 07:00

Alla Leopolda Matteo Renzi è pronto a voltare pagina: «Presenteremo Manifesto, simbolo e proposte»

Il leader di Italia Viva: «Sarà una grande occasione per rilanciare le nostre idee, presentare il simbolo e soprattutto»

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi ANSA

ROMA - Alla kermesse della Leopolda (dal 18 al 20 ottobre a Firenze) saranno presentati Manifesto, simbolo e prime proposte di Italia Viva. Lo spiega Matteo Renzi, nella sua e-news. «Centinaia di riunioni - scrive - si stanno svolgendo in modo spontaneo in tutto il Paese. La Leopolda sarà una grande occasione per rilanciare le nostre idee, presentare il simbolo e soprattutto per abbracciarci prima dell'inizio di questa nuova avventura. Presenteremo il Family Act, il Piano di investimenti Verdi, il Manifesto di Italia Viva, le nostre idee per contrastare l'evasione fiscale. E qualche sorpresa. Tante riforme a costo zero ma utili a sbloccare il futuro del Paese».

Alla Leopolda il Manifesto di Italia Viva

«Il numero magico di questa decima Leopolda - prosegue Renzi - è 2029. Parleremo di futuro, infatti». Alla Leopolda sarà anche presentato il Manifesto di Italia Viva la cui redazione viene coordinata da Gennaro Migliore e Lisa Noja. «Una piccola sorpresa per tanti di noi che si conoscono da anni. All'ingresso della Leopolda - conclude Renzi - ricorderemo un nostro grande amico, Tiberio Barchielli, che ci ha lasciato quasi un anno fa ma che continua a stare con noi e scattarci foto dovunque egli sia. Una mostra fotografica dedicata a Tib sarà inaugurata venerdì 18 ottobre. Vedere la mostra sarà un modo per tenerlo con noi e proprio alla Leopolda nascerà il premio per giovani fotografi che sarà dedicato alla memoria di Tiberio».

Aumento Iva sarebbe disastro, noi non lo votiamo

«Non voteremo l'aumento dell'Iva. Molti dicono: voi non dovete fare i dispetti al Governo. E infatti noi non vogliamo fare nessun dispetto al Governo. Ma non vogliamo soprattutto fare dispetti agli italiani o regali a Salvini: l'aumento dell'Iva sarebbe un disastro. Innanzitutto - spiega - perché abbiamo fatto il Governo spiegando che bisognava evitare l'aumento dell'Iva. E poi perché chi capisce di economia sa che i prossimi mesi saranno difficili: crisi economica tedesca, guerra dei dazi, tensioni internazionali. Diciamolo chiaramente: l'aumento dell'Iva metterebbe in ginocchio i consumi, un suicidio perfetto. E sarebbe un gigantesco assist a chi non capendo molto di geopolitica o economia individuerebbe nell'aumento dell'Iva la ragione della crisi. Qualcuno si stupisce che ci sia una sintonia tra Cinque Stelle e Italia Viva su questo tema? Mi stupisce chi si stupisce: è una convergenza di buon senso. Noi non siamo e non saremo mai il partito delle tasse» e quindi «non voteremo l'aumento dell'Iva», conclude.