9 dicembre 2019
Aggiornato 05:30

Salvini: «Ho incontrato il Ministro Lamorgese, sono a disposizione se serve»

Il leader della Lega: «Amo il mio Paese, e se posso essere utile... ma, ahimé, stanno facendo l'esatto contrario. Conte si fa prendere in giro da Macron»

Il Ministro Luciana Lamorgese con il leader della Lega, Matteo Salvini
Il Ministro Luciana Lamorgese con il leader della Lega, Matteo Salvini ANSA

ROMA - «Io lavoro per risolvere i problemi. La scorsa settimana ho incontrato il nuovo ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese. Non sono come quei bambini ai giardinetti che si portano via il pallone. Io amo il mio Paese, e se posso essere utile, dare consigli... ma, ahimé, stanno facendo l'esatto contrario di quello che dovrebbero fare». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, intervenuto nel programma 'Un giorno speciale' su Radio Radio. «Il ministro mi ha ringraziato, le ho detto che sono a disposizione se serve. Ci sono però dei decreti sicurezza in vigore che prevedono che il ministro dell'Interno firmi il divieto di ingresso nelle acque territoriali per le navi non autorizzate» ha detto Salvini che ha aggiunto: «questa Ocean Viking ha raccolto a bordo 150 immigrati, può arrivare a raccoglierne fino a 400. Se la fai andare e tornare, scendere e raccogliere, ignori la legge vigente e fai l'interesse di qualche cooperativa».

Conte si fa prendere in giro da Macron

«Mentre continuano senza sosta gli sbarchi a Lampedusa, record di aumento dopo 18 mesi di cali, Conte si fa prendere in giro da Macron. Da avvocato del popolo a traditore del popolo, che misera fine. A settembre dopo quasi due anni sono aumentati, per la prima volta, gli sbarchi. Forse qualcuno vuole tornare a fare i soldi con questo business».

Ceccardi: «Rischio Paesi Ue non mantengano impegni»

«Non vogliamo che il nostro paese sia trasformato di nuovo nel campo profughi d'Europa». Con queste parole l'europarlamentare della lega Susanna Ceccardi mette in guardia le istituzioni europee. «Già in passato i paesi membri dell'Unione Europea non hanno rispettato gli accordi con il nostro paese, guardandosi bene dall'accogliere una parte di profughi sbarcati sulle nostre coste. Anche i questi giorni, il dibattito sulla rotazione dei porti e i distinguo sulla natura dei profughi classificati come migranti economici, fanno pensare ad un sottrarsi dalle proprie responsabilità da parte degli altri governi e dell'Europa».

«Torna a salire il numero dei migranti sbarcati»

«Con il nuovo governo Conte-bis, a trazione Partito Democratico, il numero di migranti sbarcati sulle nostre coste è tornato a salire - prosegue Susanna Ceccardi - e per questo motivo ho ritenuto doveroso sollecitare la commissione europea con una interrogazione, depositata il giorno 18 settembre, in vista del meeting che si terrà a Malta il 23 settembre prossimo. Rispetto al mese di settembre 2018, quando sbarcarono complessivamente 947 migranti, ad oggi, 19 settembre 2019, il numero è già di 1435, e visto che siamo a metà mese circa, il dato è destinato, purtroppo a crescere».

«Il piano di ricollocamento dovrà essere equilibrato»

«Abbiamo chiesto alla Commissione - conclude Ceccardi - di illustrare dettagliatamente il piano di ricollocamento dei migranti, precisando le quote per ogni paese membro e i tempi nei quali il meccanismo garantirà appieno la sua funzionalità. Faremo di tutto per tutelare il nostro paese e vigileremo affinché l'Europa mostri coerenza e correttezza nei nostri confronti. Il piano di ricollocamento dovrà essere equilibrato e dovrà rispettare le esigenze e le criticità di ogni stato. La lega non farà sconti: gli accordi devono valere per tutti, non ci sono stati di serie A e stati di serie B. Non ci piegheremo alle direttive di Bruxelles».