18 novembre 2019
Aggiornato 05:30

Paola De Micheli avverte i 5 Stelle: «Sui cantieri ora basta con i no politici»

Il neo Ministro ai Trasporti alla Stampa: «Avanti con la Tav e la Gronda a Genova. Se andiamo avanti così potremo fare assieme molte cose buone per il Paese»

Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e Trasporti
Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e Trasporti ANSA

ROMA - Paola De Micheli, neo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, annuncia che si dimetterà da numero due del Pd «non è compatibile con questo impegno», dice in un'intervista alla Stampa. Annuncia il no alla politica dei porti chiusi: «Uno slogan senza senso per nascondere la verità». Non ha ancora fatto il passaggio di consegne con Danilo Toninelli, ammette di essere a una distanza siderale dal suo approccio, non invece dai Cinque Stelle: «Se andiamo avanti così potremo fare assieme molte cose buone per il Paese». Sulla Tav, De Micheli afferma: «Come è andata quella vicenda è noto a tutti. Ora l'opera deve procedere il più rapidamente possibile».

«Basta con i no politici»

«Da commissario alla ricostruzione post-sisma - spiega - ho visto da vicino quanto sia difficile tenere insieme efficienza e qualità delle opere pubbliche. Ciò detto qui ostacoli politici ai cantieri non ce ne saranno più». E sulla Gronda di Genova afferma: «Sono contraria alla cosiddetta mini-Gronda, perché significherebbe perdere almeno altri sei anni attorno ad un progetto pronto. Non vedo problemi tecnici insuperabili, anche se quel dossier rientra nel tema più generale della revisione delle concessioni».

«Revisone della concessione di autostrade»

Per quanto riguarda la revoca della concessione ad Autostrade, il neo ministro dice che «nel programma di governo c'è scritta una parola precisa e molto diversa: revisione. Dobbiamo rafforzare gli investimenti, la sicurezza e ridurre i costi per gli utenti». E sulla ricostruzione del Ponte Morandi nei tempi, riferisce: «Sarò presto a Genova per rendermi conto di persona della situazione. Garantiremo tutto il supporto necessario per concludere l'opera e per il sostegno alle persone che hanno avuto danni».

«Definire meglio investimenti concessionari»

«Sulle revisioni delle concessioni, oltre a dare un risposta vera, realizzabile e seria alla vicenda sul ponte Morandi, per questo Genova nei prossimi giorni sarà una delle mie prime uscite pubbliche, il tema è legato all'esigenza in alcuni punti di questo Paese di accelerare e definire meglio il piano degli investimenti dei concessionari. In alcuni casi ci sono degli investimenti che hanno dei piani finanziari che sono vecchi di venti anni. Oggi siamo in condizioni completamente diverse, molto spesso migliori per lo Stato e per i cittadini. Abbiamo anche l'esigenza di rafforzare il fronte della sicurezza, sotto tutti i punti di vista come sul piano dei controlli e abbiamo l'esigenza di fare un lavoro pianificato meglio sul piano tariffario. Credo che i Cinque Stelle abbiano chiaro, già dalla sottoscrizione del programma, che sul tema delle concessioni dobbiamo riuscire ad ottenere il massimo e il meglio per lo Stato e quindi per i cittadini».

Caso Alitalia

Infine, «il caso Alitalia è soprattutto nelle mani del collega Stefano Patuanelli. Lui sa che può contare sul mio sostegno perché Alitalia abbia un socio del settore con una quota significativa. Penso poi che l'impegno di Ferrovie in Alitalia non la debba indebolire e distrarre dal suo lavoro, che è quello di garantire un servizio sicuro e di qualità per i viaggiatori e i pendolari». Le priorità per il ministro De Micheli saranno «la casa e la rigenerazione urbana delle periferie. Vediamo quanto si può stanziare in Finanziaria per queste due voci».