20 settembre 2019
Aggiornato 15:30

Di Stefano: «Parte del gruppo 5 Stelle non si fida del PD»

Il Deputato grillino: «C'è rischio di litigiosità con il Partito Democratico. Governo si fa entro mercoledì e Di Maio dovrà avere un ruolo importante»

Luigi Di Maio e Manlio Di Stefano
Luigi Di Maio e Manlio Di Stefano ANSA

BRINDISI - «Non è una questione di nodi interni. Una parte del nostro gruppo non si fida del Pd e un'altra parte dice di provare questo tentativo». Lo ha affermato il Deputato del M5S Manlio Di Stefano intervenuto a La Piazza, la kermesse organizzata da Affaritaliani.it a Ceglie Messapica, Brindisi. Litigiosità con il Pd? «Il rischio c'è, questo è certo. Gli italiani si devono abituare che con la legge elettorale che non è maggioritaria per i partiti sarà importante la contrattazione prima della formazione del governo con il ruolo da mediatore del Premier che sarà essenziale - ha risposto -. Una cosa sia chiara: non abbiamo intenzione di restare al governo tanto per, la litigiosità deve restare ai tavoli di dialogo poi va trovata la soluzione».

«Governo si fa entro mercoledì. Di Maio importante»

Si va verso la chiusura positiva per il governo M5S-Pd? «Sì, ora si può dirlo grazie al lavoro di Conte e anche alla chiarezza che abbiamo espresso in questi giorni. Come ha detto Conte, la chiusura dovrebbe esserci entro mercoledì». Come si risolverà la questione del ruolo di Di Maio? «La partita è in mano a Conte, lui ha il ruolo di mediatore - ha risposto Di Stefano -. Di Maio non è attaccato alle poltrone e farà quello che serve per il bene del Paese. E' evidente però che un partito come il nostro che ha il 33% dei parlamentari dovrà avere la quota di maggioranza nel governo e Di Maio dovrà avere un ruolo importante».

M5S smentisce articolo Messaggero su Di Maio

«Smentiamo totalmente l'articolo del Messaggero a firma di Simone Canettieri dal titolo 'Diktat Di Maio al vertice: vice o perdo il Movimento'. Ogni virgolettato attribuito al capo politico Luigi Di Maio è privo di fondamento e decisamente inventato. Non solo: non è mai stata affrontata la questione incarichi durante la riunione». Così in una nota il Movimento 5 Stelle.