20 settembre 2019
Aggiornato 16:30

Mentre Salvini e Meloni snobbano il Conte-bis, Berlusconi prova a smarcarsi

L'ex Premier unico leader alle consultazioni: «Flirt Lega-M5s è un problema serio. Il centrodestra non è un'alleanza di sovranisti e populisti»

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ROMA (ASKANEWS) - La distanza è nella forma ma anche nella sostanza. Nelle immagini e nelle parole. Le trattative sul governo giallo-rosso rimettono i tre partiti del centrodestra tutti dalla stessa parte, cioè all'opposizione. Ma 14 mesi di esecutivo Lega-M5s hanno creato un solco che adesso appare sempre più difficile da colmare.

Forza Italia «responsabile»

La rappresentazione plastica si è avuta oggi in occasione delle consultazioni del premier incaricato, Giuseppe Conte. Matteo Salvini e Giorgia Meloni lo hanno snobbato, scegliendo di mandare una delegazione «acefala». Silvio Berlusconi, invece, è tornato appositamente da Arcore. Non è soltanto una scelta di stile, una forma di rispetto. E' la volontà precisa di incarnare una opposizione responsabile, di provare a recuperare spazio al centro scegliendo di mostrarsi, finalmente, non più subalterni al Carroccio.

Flirt Lega-M5s problema serio

Per la prima volta dall'inizio di questa crisi, infatti, l'ex premier dà esplicitamente la colpa al segretario della Lega di aver spianato la strada a un governo di sinistra. Ma non soltanto, l'accusa più forte è quella di aver continuato senza pudore a flirtare con i pentastellati. «Durante questa crisi di governo - dice - il fatto che la Lega abbia proposto fino all'ultimo minuto un governo con il M5s pone un problema politico molto serio sul quale tutti gli elettori di centrodestra devono riflettere». Parole a cui il capogruppo del Carroccio al Senato, Massimiliano Romeo, risponde ricordando che è stata Forza Italia per prima a governare con Il Pd.

Il centrodestra non è un'alleanza di sovranisti e populisti

Berlusconi, nonostante ciò, continua a considerare il centrodestra come campo di riferimento. Ma, come già aveva fatto dopo le consultazioni al Quirinale, ripete che deve trattarsi di una coalizione de-sovranizzata. «Oggi - spiega - dobbiamo ricostruire, rilanciare e rafforzare quel centrodestra che non è un'alleanza di sovranisti e populisti. Solo Forza Italia può essere anima, centro pensante».

Salvini e Meloni snobbano Conte

Se da una parte c'è un'opposizione responsabile, come quella profilata dagli azzurri, dall'altra Lega e Fratelli d'Italia scelgono toni decisamente più barricaderi. La sottosegretaria uscente del Carroccio, Lucia Borgonzoni, arriva addirittura a sperare che «non si trovino i voti» per far partire il governo. Non solo. «Volevamo avere dal presidente una rassicurazione che non verrano toccati certi provvedimenti, un no netto - aggiunge - non è stato detto».

Opposizione in Parlamento e nelle piazze

Il partito di Giorgia Meloni mantiene la linea avuta sin dall'inizio: tornare al voto. «Saremo nettamente all'opposizione, senza sconti alcuni. E' inaccettabile - dice il capogruppo al Senato, Ciriani - che nasca solo per salvaguardare posizioni di potere e negare il voto ai cittadini. La nostra richiesta ribadita a Conte è quella di tornare al voto. Per questo faremo opposizione in Parlamento e nelle piazze».