15 novembre 2019
Aggiornato 01:00

Sfiducia Salvini, Zingaretti attacca i 5 Stelle: «Parolai, schiavi e buffoni»

La Camera non discuterà la mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, prima della pausa estiva. Duro Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti, Segretario del PD
Nicola Zingaretti, Segretario del PD ANSA

ROMA - «Il Movimento 5 Stelle si oppone alla calendarizzazione della mozione di sfiducia a Salvini. Ma non era Luigi Di Maio ad aver detto 'se il Parlamento chiama si va'? E non è il presidente della Camera dei 5 stelle Fico ad aver chiesto a Salvini di andare in aula senza aver ottenuto risposta dal ministro? Parolai, schiavi e buffoni». Lo afferma in una nota il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

Ceccanti: «Grave no a mozione»

«La decisione della maggioranza della Camera di non calendarizzare subito la mozione di sfiducia al Ministro Salvini è istituzionalmente grave». Lo afferma il deputato Pd Stefano Ceccanti. «La Costituzione stabilisce infatti - osserva - già una pausa necessaria di tre giorni tra la presentazione e la votazione delle mozioni di sfiducia. Questa è una garanzia sufficiente a favore del Governo contro esiti imprevisti, dovuti magari ad assenze momentanee dei parlamentari della maggioranza. Se ne deduce, quindi, che l'organizzazione dei lavori dovrebbe, tranne necessità e obblighi indifferibili, favorire una calendarizzazione il più possibile vicina allo spirare del limite dei tre giorni. La maggioranza è già garantita dalla pausa, non può espanderla per far perdere di attualità alla mozione la cui finalità non è tanto quella di avere successo ma di marcare chiaramente un distinguo netto su temi importanti tra maggioranza e opposizione, senza che la prima giochi con le proprie differenze interne a coprire tutto lo spazio politico. Per di più per una mozione individuale che ha un'importanza storica perché è presentata simultaneamente in entrambe le Camere», conclude.

Occhiuto (Fi): «Noi coerenti, no a sfiducia individuale»

«In conferenza dei capigruppo alla Camera Forza Italia si è opposta alla calendarizzazione con urgenza della mozione di sfiducia individuale contro il ministro dell'Interno. Questo perché, oggi come in passato, riteniamo lo strumento inopportuno e, in quanto inopportuno, dunque, nemmeno urgente». Così, in una nota, il vicepresidente vicario del gruppo Forza Italia alla Camera, Roberto Occhiuto. «Inoltre - prosegue - abbiamo sempre sostenuto che la responsabilità del governo è collegiale. La nostra posizione resta coerente con quanto sempre sostenuto. Anche nella scorsa legislatura, sulla scorta di queste medesime considerazioni, ci siamo opposti a mozioni di sfiducia individuali contro ministri del Pd, lo stesso partito che oggi ha proposto la mozione contro il titolare del Viminale».