21 novembre 2019
Aggiornato 00:00

Bonino: «Sea Watch 3 vergogna dell'Europa e dell'Italia»

Il leader di +Europa: «Che diventano poi rifugiati o migranti una volta che sono a terra. Ma quando sono in mare si chiamano naufraghi».

Emma Bonino
Emma Bonino ANSA

ROMA - «Non riesco a pensare che un continente di 500 milioni di abitanti assiste senza colpo ferire a 42 profughi che da 10 giorni ciondolano di fronte a Lampedusa. Non riesco ad assuefarmi. Perché questa è una vergogna dell'Europa oltre che dell'Italia». Lo ha detto la leader di +Europa, Emma Bonino, intervenendo all'assemblea del partito, a proposito della Sea Watch 3.

Prima si salvano le persone poi si discute

«E mentre questo avviene, esattamente come i narcotrafficanti con il proibizionismo, è stato già trovato un altro modo per farli sbarcare quatti quatti, senza scomodare né Salvini né Toninelli, che hanno altro da fare: la barca madre con i barchini figli. Mi diceva il Capitano De Falco: quello che non si vuole capire è che le persone in mare si chiamano naufraghi. Che diventano poi rifugiati o migranti una volta che sono a terra. Ma quando sono in mare si chiamano naufraghi. Chiunque va per mare - ha concluso Bonino - sa che prima salvano le persone, poi si discute».

Malore durante l'Assemblea nazionale di +Europa

Durante il suo intervento, la senatrice fa fatica a parlare e si interrompe; poi inciampa e si accascia a terra, venendo immediatamente soccorsa dalla platea. Attimi di agitazione, poi l'ex ministra degli Esteri torna a sedersi in prima fila, applaudita dai presenti. Bonino, che non si è recata in ospedale, ora è a casa a riposo e attende in giornata la visita di un medico. Il malore è stato causato probabilmente da un abbassamento di pressione.