23 luglio 2019
Aggiornato 02:00

49 milioni e «la bestia», Matteo Salvini non querela Renzi: «Lo giudicheranno gli italiani»

Il leader della Lega: «Non ho toccato una lira e non ho amici banchieri. Posso essere attaccato su tanto, ma non sono disonesto»

Matteo Renzi, leader della Lega
Matteo Renzi, leader della Lega ANSA

ROMA - «Non querelo quasi mai nessuno. Ho querelato Saviano perché ha detto che aiuto la mafia e sono il ministro della malavita. Invece, io la combatto. Se avessi dovuto querelare Renzi tutte le volte che mi ha insultato. Lo stanno giudicando gli italiani». Così il vicepremier e ministro Matteo Salvini a «Mezz'ora in più. Io non ho toccato una lira - ha aggiunto - quello che stiamo facendo lo stiamo facendo senza amici banchieri».

Posso essere attaccato su tanto, ma non sono disonesto

«Posso essere attaccato su tanto, ho tanti difetti ma non sono disonesto: non ho mai messo in tasca del denaro che non mi competesse. Se qualcuno nel passato in Lega ha sbagliato ha pagato, e ha pagato il doppio di tutti gli altri» ha proseguito Salvini, commentando il caso Siri: «Non mi piacciono i due pesi e le due misure, anche nei 5 Stelle: in un Paese normale sono i giudici a condannare, non il Presidente del Consiglio o i Ministri».

Timore Magistratura? Male non fare, paura non avere

Il leader della Lega, Matteo Salvini, non ha alcun timore di eventuali iniziative giudiziarie contro il suo partito dopo la vicenda Siri. «No, assolutamente no - ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno a 'Mezz'ora in piu» - mia nonna mi ha insegnato 'male non fare, paura non avere'. L'unica mia paura è non far ripartire il lavoro. Dal punto di vista giudiziario non ho alcun timore».

Non vedo calo della Lega nei sondaggi

«Io non vedo alcun calo della Lega nei sondaggi. Tutti i sondaggi dicono che la Lega è il primo partito in Italia e fra i primi due in Europa, tutti», ha sottolineato Salvini: «A me i sondaggi interessano poco, ma se l'anno scorso avevamo metà delle preferenze che abbiamo oggi è perché qualcosa di buono lo abbiamo fatto».

Con miei limiti mi guadagno stipendio ogni giorno

«Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto in questi mesi al governo. Con tutti i miei difetti e i miei limiti - ha detto - penso di guadagnarmi lo stipendio ogni giorno». Su immigrazione, lotta alla mafia e al traffico di droga «sto facendo», ha aggiunto.