23 agosto 2019
Aggiornato 15:30

Berlusconi: «Votare Salvini è inutile, in Europa non conterà nulla»

Il discorso del leader di Forza Italia: «Ogni voto in più a Forza Italia avvicina la fine del Governo. Io sarò in campo, non rinuncio al sogno della rivoluzione liberale»

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia
Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia ANSA

LESMO - «I sovranisti, a cominciare dalla Lega, anche se in Italia avranno un buon risultato elettorale in Europa saranno isolati e conteranno poco o nulla. Il voto a loro non è un voto utile, come non lo è quello al Pd, che ha dimostrato di non saper o voler interpretare il cambiamento e in tutti questi anni è stato il difensore dello status quo europeo». Questo uno dei passaggi del discorso di Silvio Berlusconi, pronunciato davanti ai candidati alle Europee di Forza Italia riuniti a villa Gernetto a Lesmo dal vicepresidente Antonio Tajani in seguito al ricovero dell'ex premier al San Raffaele per una colica renale.

Sogno la rivoluzione liberale

«Io andrò a Bruxelles - aggiunge - per costruire un'Europa diversa, in continuità e coerenza con 25 anni di storia, senza rinunciare al mio sogno di una rivoluzione liberale per il Paese che amo. In altre parole sono e sarò in campo, in Italia e in Europa».

Ogni voto in più a Forza Italia avvicina la fine del Governo

«Ogni voto in più a Forza Italia avvicina la fine dell'incredibile governo giallo-verde e la ricostruzione di un centro-destra tradizionale, coerente con i nostri programmi, liberista in economia, capace di abbattere le tasse e di creare lavoro, impegnato a costruire le infrastrutture ma anche una giustizia più giusta».

L'Esecutivo pagherà isolamento

«La politica di questo governo non ha solo fatto male all'Europa, ha fatto male al ruolo dell'Italia in Europa, che oggi è isolata e rischia di pagare a caro prezzo tale isolamento proprio nei futuri assetti dell'Unione. Noi - ha proseguito - al contrario proprio con una politica di fermezza, ma anche e soprattutto di alleanze e di consenso eravamo riusciti ad avere, quando governavamo, Mario Draghi alla guida della BCE, e più tardi il nostro Antonio Tajani al vertice del Parlamento Europeo, la sola istituzione europea scelta dai cittadini. Per questo ho scelto di andare in Europa e per questo è necessario portare in Europa una presenza forte di Forza Italia. Perché solo dentro il Partito Popolare Europeo - ha concluso - che è la nostra casa di cattolici liberali, e che continuerà ad essere la maggiore forza politica d'Europa, possiamo giocare un ruolo importante per cambiare l'Europa e difendere l'Italia».