21 maggio 2019
Aggiornato 15:30
Europee 2019

Gentiloni: «Da dove cominciare per uscire dall'incubo? Dall'Europa». Calenda: «Italiani? Sono europeisti»

L'ex Presidente del Consiglio: «Il 26 maggio in gioco non c'è l'UE ma la nostra permanenza in Europa». Martina: «Rischiamo l'Italia isolata, debole, povera»

Paolo Gentiloni e Carlo Calenda
Paolo Gentiloni e Carlo Calenda ( ANSA )

ROMA - «A un mese dalle elezioni europee, ricapitoliamo: è in corso una deprimente sceneggiata tra i due partiti di governo; l'unica cosa chiara è che entrambi non hanno la minima idea di come affrontare le sfide che incombono; mentre i due vice si bastonano nel loro teatrino l'Italia è più povera e sempre più isolata». Lo scrive su Facebook l'ex premier Paolo Gentiloni.

C'è un rischio di Italexit

«Da dove cominciare per uscire dall'incubo? Dall'Europa. Non per un omaggio formale alle elezioni europee, ma perchè al fondo la nostra sfida è contro il nazionalismo da operetta, cui si accoda il nulla a cinque stelle. Questo nazionalpopulismo dopo aver messo l'Italia ai margini ci può mettere fuori dall'Europa. Non facciamo finta di non vedere - sottolinea -. Quello che appare oggi uno scenario esagerato è invece un finale realistico della tragicommedia di governo, a cominciare dalla prossima legge di bilancio. Diciamolo quindi forte e chiaro nelle prossime quattro settimane: in gioco non è l'Europa, l'Europa ha molte cose da cambiare, ma se la caverà. In gioco è il nostro ruolo e perfino la nostra permanenza nella Ue. Sì, c'è un rischio di Italexit, e di questo vale la pena parlare».

Martina: con Lega e M5s rischio Italia fuori dall'Europa

«Con le forze oggi al governo rischiamo di uscire dall'Europa. Questo è il punto cruciale. Rischiamo l'Italia isolata, debole, povera. A pagare il prezzo maggiore di questa follia sarebbero i ceti più deboli, quelli forti se la caverebbero comunque. Diciamolo chiaro e forte in queste settimane». Così l'ex segretario e deputato del Partito democratico, Maurizio Martina, a Bergamo a margine di una iniziativa.

Calenda: Italiani sono europeisti ma vogliono che funzioni

«Gli italiani sono europeisti ma vogliono un'Europa che funzioni meglio, non funziona bene perché è l'Europa delle nazioni, cioè quella che vogliono Salvini e Di Maio, per esempio sull'immigrazione». Lo ha sottolineato Carlo Calenda, candidato del Pd alle elezioni europee commentando il sondaggio pubblicato sul Corriere della Sera che evidenzia come il 45% degli italiani sia favorevole a restare nell'Unione Europea. «Non c'è niente di serio nel modo in cui questo Governo vuole stare in Europa - ha proseguito l'ex ministro - in Europa bisogna starci e fare le proprie battaglie».