19 giugno 2019
Aggiornato 17:00
L'inchiesta

Morte Imane Fadil, Macina (M5s): «Le dichiarazioni di Berlusconi sono surreali»

La parlamentare: «Bisogna immediatamente fare luce sull'accaduto». Il Marchese Fulvio Abbate: «Imane? Avvelenata per favore a qualcuno»

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia
Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia ( ANSA )

ROMA - «La vicenda della morte di Imane Fadil è inquietante e porta con sé elementi surreali. Come le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, che dice di non aver mai conosciuto la ragazza. Come fa l'ex premier a pronunciare queste parole, se anche un'altra persona vicinissima a quegli ambienti - Emilio Fede - afferma di averla conosciuta? La magistratura ha aperto un'indagine e noi riponiamo, come al solito, la massima fiducia nel suo lavoro. Bisogna immediatamente fare luce sull'accaduto». Così in una nota la capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Commissione Affari costituzionali Anna Macina.

Marchese Abbate: Imane? Avvelenata per favore a qualcuno

«Mi ha molto colpito, è come se questa ragazza l'abbia sentita personalmente come una figlia. Mi è sembrata inerme e smarrita, mi suscita quasi le lacrime pensare al suo calvario, alla sua agonia. C'è da pensare a tutti gli effetti che sia stata avvelenata, che qualcuno abbia ritenuto opportuno avvelenarla per far favore a qualcun altro. Questa è la mia sensazione, ed anche la sensazione dei magistrati a quanto pare». Così ha detto il marchese Fulvio Abbate ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format «I Lunatici», condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte.

Il parallelo con la morte di Wilma Montesi

«Ora si è già messa in moto la macchina, stanno dicendo che presumibilmente può essere stata lei stessa a ingerire certe sostanze. Di sicuro è ingiusto morire a 32 anni e poi non mi piace che nessuno sia riuscito a proteggere questa ragazza, che da sola ha lottato contro il cinismo delle altre, che invece si sono rimangiate tutto rispetto alla questione delle cosiddette cene eleganti. La morte di Imane Fadil sta idealmente accanto a quella di Wilma Montesi, una ragazza morta nel '50 su una spiaggia vicino a Roma legata a un mistero della vita politica di allora. Mi mette molta tristezza, vorrei avere il potere di resuscitarla se mi fosse possibile».