20 luglio 2019
Aggiornato 21:30

Salvini: «Crisi di governo? Siamo tutti nelle mani del buon Dio...»

Il Ministro dell'Interno: «Che ci sia un Parlamento è fondamentale perché le leggi le approva il Parlamento. Di Maio mi ha definito un irresponsabile? Io sono coerente e poi Luigi parlava ai suoi»

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ROMA - «Certo siamo tutti nelle mani del buon dio, non c'è niente di certo. È molto probabile che queste tre leggi siano leggi dello Stato entro primavera». Lo ha detto il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini, rispondendo a una domanda sulla crisi di governo («Ha cambiato idea sulla crisi d governo?») che gli è stata rivolta al Senato, a margine della conferenza stampa in cui ha assicurato che saranno approvate entro primavera la legge sulla legittima difesa, il codice rosso per le denunce di violenza da parte delle donne e l'inapplicabilità del rito abbreviato per i reati puniti con l'ergastolo. A chi gli ha chiesto se quindi ci sarà un governo in primavera, Salvini ha risposto: «Che ci sia un Parlamento è fondamentale perché le leggi le approva il Parlamento».

Oggi nessun vertice, ne riparliamo lunedì

«Ne riparliamo da lunedì in avanti. Io sono per fare, non per disfare»: lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini, leader della Lega, rispondendo alla domanda «nemmeno domani decidete sulla Tav»?, a margine di una conferenza stampa al Senato. «Oggi non c'è nessun vertice, io me ne vado a Milano», ha aggiunto il ministro dell'Interno. A chi gli chiedeva infine delle parole di Luigi Di Maio, ha risposto: «Di Maio è un uomo, oggi parlo di donne».

Irresponsabile? Io coerente, mi interessano i bandi

«Di Maio mi ha definito un irresponsabile? Io sono coerente e poi Luigi parlava ai suoi, non mi formalizzo per i temi o la forma, ma vado alla sostanza: mi interessa il risultato finale. Lunedì devono partire quattro bandi per i lavori in territorio francese, per rimuovere la macchina che era ferma, e a me interessa quello. Ho sempre lavorato in questi mesi per riavvicinare posizioni a volte distanti, non mi scandalizzo per questa o quella posizione: vado al sodo», ha concluso.