21 marzo 2019
Aggiornato 15:00
Primarie PD

Zingaretti: «La mia prima mossa? Visiterò cantieri della Tav»

Il neo segretario del Partito Democratico: «Grazie all'Italia che non si piega e che vuole arginare un governo illiberale e pericoloso. Non sono state solo le primarie del PD, ma le primarie per l'Italia»

Video Agenzia Vista

ROMA - «La mia prima mossa da segretario sarà simbolica e importante: andrò a visitare i cantieri della Tav il prima possibile». Lo annuncia il neo segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in un colloquio col «Messaggero». «È vero, Matteo è stato carino, mi ha scritto auguri segretario, in bocca al lupo e un abbraccio» racconta Zingaretti parlando di un messaggio di Renzi. Il governatore del Lazio ha passato la lunga domenica di attesa in famiglia, «anzi svela sono stato a pranzo al mare con mio fratello, le mie figlie e mia mogli».

Arginare governo illiberale e pericoloso

«Grazie all'Italia che non si piega e che vuole arginare un governo illiberale e pericoloso». Il neo segretario del Pd, Nicola Zingaretti, parlando dal suo comitato elettorale ha analizzato il voto delle primarie. «Questo nuovo Pd sarà fondato su due parole: unità e ancora unità, cambiamento e ancora cambiamento. Io non mi intendo capo, ma leader di una comunità in campo per cambiare la storia della democrazia italiana» e «il Pd sarà unità e ancora unità, cambiamento e ancora cambiamento».

Molti torneranno nel nuovo PD

«Penso ai delusi, a chi ci ha criticato, a chi ci ha frainteso e ha votato altre forze politiche che si sono presentate con idee suggestive. Molti sono tornati, stanno tornando e torneranno nel nuovo Pd e nella nuova alleanza, un nuovo campo unitario e combattivo per voltare pagina in questo Paese. È un inizio, non illudiamoci, la destra è rocciosa, forte, radicata, non cederà il potere in maniera semplice».

Primarie per l'Italia

Secondo Zingaretti «è avvenuto un grande fatto politico. Non sono state solo le primarie del Pd - spiega - ma le primarie per l'Italia. È un fatto molto importante che riaccende la speranza per il futuro. Una marea di persone si sono fidate di noi. E noi ne saremo degni». Il neo segretario dem osserva che «le primarie sono state lo strumento di una volontà più generale. Noi siamo qui per mettere in campo una migliore ricetta di governo rispetto al governo gialloverde. E offrire un'altra strada. Basta con le trame di potere e con il gioco delle figurine di chi sta con Tizio, con Caio e con Sempronio. Sarà un'agenda nuova. Non ha senso la politica se si distanza dalla condizione umana degli individui. Sarà una politica a misura delle persone».