15 settembre 2019
Aggiornato 16:30

Diciotti: Conte, Di Maio e Toninelli indagati. M5s vota su Salvini

Il leader leghista e Ministro dell'Interno incerto sull'esito della conta pentastellata: «Spero che il gioco non sfugga di mano a Di Maio»

Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini
Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini ANSA

ROMA - Il premier Giuseppe Conte, il vicepremier leader M5s Luigi Di Maio e il ministro pentastellato per le Infrastrutture Danilo Toninelli sono indagati dalla Procura di Catania, a seguito della memoria trasmessa alla Giunta per le immunità del Senato che martedì prossimo è chiamata a decidere la proposta da presentare in aula sulla richiesta di autorizzazione a procedere per sequestro di persona nei confronti del vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini, leader della Lega, per la vicenda dell'a lungo mancato sbarco dei naufraghi migranti soccorsi dalla nave Diciotti la scorsa estate.

Atto dovuto

Conte Di Maio e Toninelli nella memoria trasmessa alla Giunta hanno infatti sottolineato la condivisione politica da parte dell'intero Governo della linea anti-sbarco costata a Salvini l'incriminazione da parte del Tribunale dei ministri, a dispetto dell'archiviazione che invece era stata proposta dalla Procura di Catania guidata da Carmelo Zuccaro. Motivo per il quale il presidente di Forza Italia della Giunta del Senato Maurizio Gasparri ha trasmesso la memoria alla Procura di Catania che ora come atto dovuto ha iscritto i tre firmatari nel registro, apprestandosi però a chiedere l'archiviazione avendo giù fatto lo stesso per Salvini.

Conte, Di Maio e Toninelli indagati

Il punto però, come spiega il Corriere della Sera che dà notizia dell'avvenuta iscrizione di premier vicepremier M5s e Toninelli nel registro da parte di Zuccaro, è che se anche il Tribunale dei ministri non cambiasse opinione, la Giunta immunità del Senato che martedì voterà la sua proposta per Salvini presto potrebbe essere chiamata a esprimersi nuovamente sul premier Conte (che non è parlamentare e per tanto viene giudicato per i reati ministeriali dal Senato) e sul ministro Toninelli (senatore). Mentre la Giunta immunità della Camera dovrebbe formulare il suo parere sul leader M6s Di Maio che è deputato.

M5s vota su Salvini

Un probabile imminente intreccio che rende ancora più politicamente impegnativo il voto on line di domani della base degli iscritti M5s sul portale Rousseau chiamata a scegliere se dire sì o no al processo a Salvini. Cosa accadrebbe infatti se analogo verdetto di qui a poco a sarà richiesto per Conte,Di Maio e Toninelli? Attualmente, sulla linea del no al processo richiesto d Salvini e sposata dal capogruppo M5s in Giunta Michele Giarrusso, si sta attestando la gran parte del gruppo dirigente M5s che però ha più volte sottolineato come un parlamentare pentastellato a differenza del leader leghista chiederebbe il processo e non il contrario. E Di Maio Conte e Toninelli rappresentano il gotha della leadership pentastellata in questo momento.

I «dubbi» del leader leghista

Una riflessione che gonfia da un lato quanti nell'elettorato M5s spingono già domani nel voto on line su Salvini a far prevalere il sì al processo («io non avrei dubbi, il processo va fatto», assicura Iacopo Fo in prima pagina sul «Fatto Quotidiano») e dall'altro fa incrociare le dita a Matteo Salvini. «Spero che il gioco non sfugga di mano a Di Maio» è il timore che La Stampa gli attribuisce fra virgolette.