25 marzo 2019
Aggiornato 00:00
Immigrazione

Diciotti, Salvini: «Se ci sarà processo ci andrò a testa alta»

Il Ministro dell'Interno: «Sono stufo di mantenere a spese degli italiani ventenni robusti col cappellino e il telefonino». Gasparri: «Leggo valutazioni prive di fondamento»

Il leader della Lega, Matteo Salvini
Il leader della Lega, Matteo Salvini ANSA

MILANO - «Ogni barcone che si avvicinerà alle coste italiane, dal ministro Salvini avrà un biglietto di solo andata per tornare da dove è venuto, questo è poco ma sicuro. E se questo mi costa qualche processo, ci andrò a testa alta, non c'è problema, portatemi due arance...». Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, nel corso di un comizio a Melfi, trasmesso su Facebook.

Buoni si ma fessi no

«Per donne e bambini che scappano dalla guerra casa mia è casa loro - ha proseguito - ma sono stufo di mantenere a spese degli italiani ventenni robusti col cappellino e il telefonino, sono stufo, buoni sì ma fessi no».

Gasparri: Leggo valutazioni prive di fondamento

«La discussione che ci attende martedì e mercoledì nell'aula del Senato sul caso Diciotti dovrà essere seria e improntata a principi costituzionali ineludibili. La mia relazione per l'aula è improntata appunto a questi principi mentre leggo, sia in atti parlamentari che in dissertazioni politiche, valutazioni che non hanno alcun fondamento in termini di diritto». Così afferma in una nota il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

Articolo 96 della Costituzione

«Ricordo che la materia che stiamo affrontando è regolata dalla legge costituzionale n.1 del 1989 e dall'articolo 96 della Costituzione - sottolinea - Le argomentazioni invece polemico-politiche vanno espresse in altre sedi. Ne ho lette di tutti i colori e sarà un gioco da ragazzi confutare le tante sciocchezze che vengono dette».

Leggere e approfondire la relazione

E poi aggiunge: «Invito invece chi vuole affrontare con serietà il tema a leggere e approfondire la relazione che ho fatto per l'aula, che contiene precisi riferimenti in termini di diritto, soprattutto in considerazione delle leggi e delle norme costituzionali che devono regolare il nostro dibattito. Per quanto riguarda poi documenti esterni al Senato di cosiddetti giuristi, valgono meno di un volantino per annunciare un sit-in di faziosi polemisti».

Calderoli: In un anno il 94% in meno grazie a Salvini

«Un anno fa al 15 marzo erano sbarcati 5945 immigrati. Quest'anno siamo a 335. Un crollo del 94%. Gli sbarchi sono praticamente azzerati e conseguentemente stanno crollando le domande di asilo e i relativi ricorsi che ingolfavano i tribunali. E stiamo anche risparmiando miliardi, miliardi veri, perché mantenere 150/200mila immigrati richiedenti asilo costava alle casse pubbliche circa 5 miliardi l'anno. L'invasione è finita grazie a Matteo Salvini». Lo scrive sulla sua pagina Facebook il senatore Roberto Calderoli, vice presidente del Senato.