23 aprile 2019
Aggiornato 18:30
MoVimento 5 Stelle

Regionali Abruzzo, l'analisi di Luigi Di Maio: «Distinguere fra risultati alle politiche e alle amministrative»

Il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 stelle, ha commentato in un colloquio con il Corriere della Sera la sconfitta elettorale nelle elezioni regionali in Abruzzo

Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio
Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio ( ANSA )

ROMA - «Il Governo va avanti»: così il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 stelle, ha commentato in un colloquio con il Corriere della Sera la sconfitta elettorale nelle elezioni regionali in Abruzzo. «Una distinzione - ha osservato - tra il comportamento del Movimento in termini di risultato elettorale ale politiche e alle amministrative va fatta». Secondo Di Maio «un dato importante è legato anche all'astensionismo, così come è accaduto anche per le elezioni regionali in Sicilia».

Di Stefano: Paghiamo non aver fatto ammucchiate

«Paghiamo sempre il fatto di essere l'unico partito che ha il coraggio di andare da solo con un'unica lista mentre abbiamo di fronte mega ammucchiate con le 9 liste del centrosinistra, dove il Pd non arriva neanche al 10%, e con le 6-7 liste del centrodestra». Lo ho detto il sottosegretario agli esteri, Manlio Di Stefano (M5s) in un'intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei, commentando le elezioni in Abruzzo. «Inutile negare - ha aggiunto Di Stefano - che ci saremmo aspettati un risultato più alto. Credo che per il M5S sia sempre valido, da quando siamo nati, il principio di confrontare elezioni di pari tipo. Siamo in linea con le regionali dell'ultima volta ma questo non ci lascia per niente soddisfatti. Abbiamo sempre risultati differenti tra elezioni locali e politiche».

Paragone: Regione non vuole cambiamento

«Sul fatto che ora verrà raccontato il crollo del M5S mi sembra che vada sulla perfetta scia di un anno di prime pagine e di informazione, ci abbiamo fatto il callo. Il risultato ci dice che i cittadini abruzzesi hanno gradito il modo in cui in questi anni sono state gestite le cose e quindi non avevano intenzione di cambiare. Evidentemente gli abruzzesi sono soddisfatti della gestione del centrosinistra e di quella del centrodestra nel recente passato. Subito dopo le politiche non abbiamo vinto in Molise e in Friuli, quindi il voto delle amministrative è marginale e si prendono in considerazione aspetti della quotidianità, è un voto che riguarda soprattutto la sanità». Lo afferma il senatore M5s Gianluigi Paragone a Radio Cusano Campus.

D'Uva: Fieri per quanto fatto, è inizio cambiamento

«Un grazie di cuore a tutti i cittadini, ai sostenitori e agli attivisti e un grosso in bocca al lupo ai nuovi consiglieri regionali eletti in Abruzzo. Sul voto di ieri è il caso di fare alcune precisazioni: il risultato del MoVimento 5 Stelle è perfettamente in linea con le precedenti elezioni regionali. L'altro dato, innegabile, è che questo sistema elettorale premia chi si presenta con decine di liste collegate, i cosiddetti 'portatori di voti'. Faccio un esempio paradossale: il centrosinistra come coalizione ha preso più voti del Movimento ma avrà meno seggi in Consiglio». Lo ha detto Francesco D'Uva, capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera.

Brescia: Lotta ad astensione rimane sfida di tutti

«Circa 570mila abruzzesi sono rimasti a casa ieri, 100mila in più rispetto al 2014. L'affluenza è scesa dal 62 al 53% e di questo passo tra due settimane in Sardegna voterà meno della metà dei cittadini. Le elezioni diventano sempre più affare di pochi, le istituzioni rischiano di essere sempre meno rappresentative. La politica rifletta fino in fondo su come combattere l'astensionismo, è sfida e interesse di tutti al di là delle vittorie e delle sconfitte del giorno dopo» lo scrive sulla sua pagina Facebook Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio e deputato del MoVimento 5 Stelle.