23 febbraio 2019
Aggiornato 08:00
Conti pubblici

Antonio Tajani «vede nero» per gli italiani: patrimoniale e tassa sulla casa se Governo non cambia

Lo ha detto ieri a Bruxelles il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani: «Quadro allarmante dopo previsioni economiche Commissione Ue». Bernini: «Impediremo al Governo di chiudere l'Italia»

Il Presidente della Commissione europea, Antonio Tajani
Il Presidente della Commissione europea, Antonio Tajani ANSA

BRUXELLES - Se non si cambia politica economica entro i prossimi giorni, correndo ai ripari, o se non cambia il governo, arriveranno la patrimoniale e la tassa sulla casa e metteranno «le mani nelle tasche dei cittadini», colpendo il ceto medio e i ceti più deboli. Lo ha detto ieri a Bruxelles il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani (Forza Italia), incontrando brevemente i giornalisti italiani. Le previsioni economiche pubblicate oggi dalla Commissione europea, ha osservato, «fotografano una situazione allarmante: l'Italia, il secondo paese più industrializzato d'Europa, è diventato il fanalino di coda per la crescita nell'Ue: se non si corre ai ripari in tempi brevissimi, avremo la manovra aggiuntiva, arriverà la patrimoniale, la tassa sulla casa, colpiranno le pensioni più di oggi, ci saranno più disoccupati e sarà impossibile trovare lavoro».

Quadro allarmante dopo previsioni economiche 

«Mi spaventa la fotografia fatta dalla Commissione europea e dal Fmi, da tutti gli osservatori: l'Italia - ha continuato Tajani - ha cominciato l'avvio di una fase di recessione, e se non ci saranno drastiche inversioni di tendenza entro qualche giorno temo - ha ripetuto - che ci sarà una patrimoniale, temo che infileranno le mani nelle tasche degli italiani, magari andando a colpire la casa, e sono preoccupato anche per le pensioni; aumenterà insomma la pressione fiscale colpendo il ceto medio e i ceti più deboli. Forse - ha concluso Tajani - invece di fare questo sarebbe sufficiente cambiare governo».

Bernini: Impediremo al Governo di chiudere l'Italia

«Dopo aver portato il Paese in recessione, il governo dice che il 2019 sarà un anno bellissimo. Si tratta di una barzelletta. Dunque mentono sapendo di mentire, perché l'economia non cresce più e lo spread, che è tornato oggi altissimo, mette sempre più a rischio i risparmi degli italiani. I segni meno non sono soltanto numeri, sono perdite secche nelle tasche, nei portafogli e nei risparmi degli italiani. E sono l'effetto di una cattiva politica economica di un governo che dice solo no, che vuole bloccare la Tav, lo sviluppo e chiudere i negozi la domenica. Noi gli impediremo di chiudere l'Italia». Lo ha detto Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Fi, in una dichiarazione ai tg.

Gelmini: Altro che boom economico

«Con un semestre di governo gialloverde l'Italia è in recessione; l'anno 'bellissimo' di Conte comincia con previsione Pil Italia 2019 allo 0,2%. Altro che boom economico di Di Maio, questo governo è un incubo... Non ci resta che piangere #Tria #CineTria #LadriDiFuturo». Lo scrive, su Twitter, Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.