24 febbraio 2019
Aggiornato 06:00
Rapporti Italia-Francia

Luigi Di Maio non molla: «E' tutto vero. La Francia impedisce lo sviluppo dell'Africa»

Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, commentando la convocazione dell'ambasciatore italiano da parte del governo francese dopo le parole sulla moneta CFA. Di Stefano: «Finalmente si parla delle colonie africane»

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio ANSA

ROMA - Il contrasto con la Francia «non credo sia un caso diplomatico ma credo sia tutto vero, che la Francia che sta stampando moneta per quattordici stati africani e impedisce lo sviluppo e contribuisce alla partenza di uomini che muoiono nel mediterraneo». Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, commentando la convocazione dell'ambasciatore italiano da parte del governo francese dopo le parole sulla moneta Cfa.

Messo un faro sulla verità

«Noi - ha aggiunto - abbiamo messo un faro sulla verità è finché non lasceremo in pace quella gente in Africa continueranno a partire. L'Europa - ha proseguito Di Maio - deve avere il coraggio di  affrontare il tema della decolonizzazione dell'Africa che è la causa del mancato sviluppo degli stati africani che noi dobbiamo lasciare in pace a casa loro e noi stare a casa nostra: per noi intendo stati come la Francia».

Paragone: «Il capriccio è dei francesi»

«Non tiriamo dritto per un capriccio. Anzi: se c'è un capriccio che va spiegato è proprio quello dei francesi. Non capiamo per quale motivo debba persistere questo neo colonialismo monetario e per quale motivo la Francia debba battere moneta per darla alle sue ex colonie. Noi temiamo che se non la piantano di fare questo neocolonialismo monetario avremo sempre più immigrati dall'Africa nera». Lo ha dichiarato Gianluigi Paragone, deputato M5s, questa mattina ai microfoni del Gr1 Giornale Radio Rai - Radio1 intervistato da Valentina Aisa. «E' un'ingiustizia profonda - ha aggiunto - e dopo tanti decenni c'è finalmente qualcuno che dice: stop con il franco cfa. Il nostro è un messaggio che vogliamo lanciare a chi pensa attraverso le leve finanziarie di tenere sotto il proprio giogo le popolazioni più povere che vorrebbero crescere».

Di Stefano: «Finalmente si parla delle colonie africane»

«Sono felice nel constatare che l'argomento del Franco CFA, ovvero del controllo monetario della Francia sulle sue ex colonie africane, sia esploso sulla stampa italiana a seguito di dichiarazioni di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. Meglio tardi che mai visto che ne parliamo, seppur con minore risalto, da tempo». Lo scrive su Facebook Manlio Di Stefano, M5s, sottosegretario agli Affari esteri, in un post dal titolo «Finalmente si parla di Francia e colonie africane»«Peccato che - si legge ancora nel post -, in un continuo tentativo di denigrarci invece che di affrontare i problemi reali, la stampa utilizzi anche questo argomento come terreno di scontro col M5S facendo, quindi, da sponda a chi continua a umiliare e sottomettere politicamente Paesi e generazioni di loro cittadini».

Enorme vantaggio geopolitico

Per Di Stefano «non si capisce il motivo per il quale un Paese straniero debba detenere la valuta forte destinata a sue ex 15 colonie e convertirla in moneta locale controllandone quindi il tasso di cambio e fattori paralleli come l'inflazione. Se non bastasse però, non vi sfuggirà che determinare le politiche monetarie di una fascia così ampia e popolosa di Africa (200 milioni di persone ad oggi) sia un fattore di enorme vantaggio geopolitico e che questa 'benevolenza' delle presidenze locali sia un enorme vantaggio per la Francia su temi decisamente prioritari come quello del mantenimento del diritto di veto in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite insieme a USA, Russia, Cina e Gran Bretagna».