23 gennaio 2019
Aggiornato 23:30
MoVimento 5 Stelle

Di Maio e Di Battista in viaggio in auto verso Strasburgo «per cambiare l'Ue», ma vengono fermati alla dogana

Di Maio e Di Battista in auto fino a Strasburgo, insieme, per «portare alcuni messaggi importanti all'Europa». Ma accade qualcosa di «strano»...

ROMA - Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista in auto fino a Strasburgo, insieme: l'obiettivo è «portare alcuni messaggi importanti all'Europa su alcune questioni che ci premono», ha spiegato l'esponente pentastellato da poco rientrato in Italia dopo un viaggio in Sud America. Parte come di consueto la diretta Facebook. «Ciao a tutti - ha esordito - mi fido assolutamente di Luigi anche alla guida, sei un ottimo guidatore. Stiamo andando a Strasburgo. Siamo di nuovo insieme dopo qualche mese di distanza. Sono molto fiducioso che si possano fare belle cose in Italia e lanciare messaggi interessanti in vista delle elezioni europee».

Di Battista: «Non mi candido ma certe battaglie si portano avanti»

Dibba spiega che ha deciso di non candidarsi «ma certe battaglie si portano avanti»: oggi «andiamo a Strasburgo a lanciare alcuni messaggi importanti su alcune questioni che ci premono . Da lontano seguivo il tira e molla, le battaglie sulle percentuali, questo mi ha indignato da cittadino italiano di combattere per ottenere il minimo. O l'Europa si mette in testa che si ricostruisce tutto a partire dai diritti, oppure se crolla tutto non è colpa del M5S». Secondo Di Battista «c'è da fare una battaglia sulla modifica dei trattati: se si vogliono inserire finanziamenti sulle grandi opere, allargare la platea di chi beneficia dei diritti economici e sociali, vanno messe le mani sui Trattati».

Di Maio: «A fine 2019 faremo una legge di bilancio ancora più importante»

«Faremo questo viaggio verso Strasburgo lungo alcuni Stati e vedremo come i cittadini italiani hanno condizioni molto meno vantaggiose di altri cittadini europei - ha spiegato Di Maio -. Questa cosa mi fa arrabbiare ma non ci deve far arrendere». Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo ricorda la battaglia con l'Europa sulla manovra per ottenere il 2% del rapporto deficit-Pil, ma «abbiamo portato a casa quota 100 e reddito di cittadinanza». Di Maio fa sapere che durante il viaggio in auto si collegheranno nuovamente attraverso Facebook: «È anche un viaggio in cui vi racconteremo un po' di idee che abbiamo. Questa Europa così come è non va, alcune cose vanno prese di petto, ma pensate se M5s si fosse arreso di fronte al no all'abolizione dei vitalizi e delle pensioni d'oro. A fine 2019 faremo una legge di bilancio ancora più importante per i cittadini».

L'alt alla dogana

Ma ecco che a un certo punto accade qualcosa di «curioso»: i due politici, che sono in macchina con altri collaboratori, vengono fermati alla dogana per un controllo. Di Maio, che è alla guida, sorride quasi incredulo e a quel punto è costretto a fermarsi e a interrompere la diretta.