17 novembre 2019
Aggiornato 10:00

Migranti, la svolta di Conte. Ma Salvini non arretra: «Altro che aerei, a casa un bel po'»

A sorpresa arriva la svolta del premier Conte sui 49 migranti delle navi Sea Eye e Sea Watch. Il ministro dell'Interno: nessun cedimento a scafisti

Migranti della nave Sea Eye recuperati nel Mediterraneo
Migranti della nave Sea Eye recuperati nel Mediterraneo ANSA

ROMA - A sorpresa, arriva la svolta del premier Conte sui 49 migranti delle navi Sea Eye e Sea Watch e sugli altri 249 che sono a Malta da dicembre. «C'è un limite al rigore», dice il premier in tv, e annuncia che l'Italia è pronta ad accogliere almeno donne e bambini. Per sbloccare la situazione anche Parigi e Berlino riceveranno 50 persone ognuna, a patto che anche gli altri Paesi membri partecipino. Altri 10 andrebbero in Portogallo, 6 in Olanda e 6 in Lussemburgo, e anche la Romania è pronta a riceverne qualcuno. L'Ue ipotizza di trasferire solo chi può avere asilo. 

Salvini: «A casa un bel po'»

Ma la soluzione non trova affatto d'accordo di Matteo Salvini, che tiene la linea dura: «In Italia non entra più nessuno in modo irregolare». «Altro che farne sbarcare altri o andarli a prendere con barconi e aerei, stiamo lavorando per rimandarne a casa un bel po'. Scafisti e terroristi: a casa» scrive ancora una volta su Twitter il ministro dell'Interno, postando la notizia degli arresti dei carabinieri del Ros per la tratta di migranti dalla Tunisia e terrorismo, tornando così sulla polemica con il premier Gisueppe Conte che ieri, a proposito dei migranti a bordo delle navi SeaWatch e Seaeye, ancora a largo di Malta, ha detto che «li prenderò con l'aereo e li riporterò».

Conte: «No alle micro-Europe»

Il premier, ospite di Porta a Porta su Rai 1, ha spiegato che sulla gestione dei flussi migratori «se continuiamo a procedere secondo convenienze nazionali non avremo più una solidarietà europea, l'Europa continuerà ad avvolgersi in una spirale di crisi, non ne usciremo». Poi ha ricordato di quando, a giugno, il presidente della Commissione Ue Juncker e le istituzioni europee hanno detto che l'Italia è stata lasciata sola. «Stentiamo da giugno a dicembre a tradurre quei principi concordati nel Consiglio Ue in soluzioni operative» ha detto. «Ma l'Italia il problema lo ha risolto con la fermezza, abbiamo ridotto gli arrivi dell'80 per cento e le rotte più affollate non sono quelle del Mediterraneo centrale. Attenzione, ho detto agli alleati, le rotte possono diventare quelle terrestri, la situazione si evolve». L'Italia, ha rivendicato Conte, non viene meno alla richiesta di applicare un meccanismo condiviso, il governo l'ha proposto e lo sta studiando, fa sapere. «Deve coinvolgere tutti i Paesi, non può coinvolgere solo alcuni o si creano delle micro-Europe».

Salvini: «Nessun cedimento sugli scafisti»

Salvini dal canto suo ribadisce che contro gli scafisti non è pensabile alcun «cedimento» da parte del governo, se qualcuno ci sta pensando se ne assumerà «la responsabilità». «Un cedimento oggi da parte di chiunque significherebbe riaprire le porte al traffico di esseri umani gestito da mafiosi e scafisti». «Questo - ha aggiunto il vicepremier e ministro dell'Interno - non avverrà mai col consenso mio e della Lega». E se qualcuno, anche all'interno del governo, accetterà di cedere alle imposizioni di scafisti, trafficanti e Ong ong non farà un buon servizio a quegli uomini e a quelle donne. «Poi, ognuno si prende le responsabilità delle sue scelte. Lo dico col massimo rispetto dei colleghi di governo, del contratto di governo».

Conte: «Caso eccezionale con donne e bambini»

Secondo Conte questo è un caso «eccezionale», con donne e bambini da oltre due settimane in mare: «Io, non volendo tradire la linea di coerenza del governo, penso che il sistema Italia possa sopportare poche donne e pochi bambini. Ed è contrario a qualsiasi principio separare padri e figli. Salvini esprime una linea condivisa dal governo ma se marchiamo nel segno dell'eccezionalità un intervento di questo tipo, la linea del governo non può essere tacciata di incoerenza». L'importante secondo il premier è farli sbarcare a Malta: «Stiamo sollecitando Malta perché li faccia sbarcare: c'è un limite a ogni politica di rigore».

Meloni: «Su aereo c'è posto anche per i terremotati?»

Le parole di Conte non sono piaciute nemmeno a Fratelli d'Italia. «Presidente Conte, non è che sull'aereo col quale vuoi andare a prendere i migranti a Malta c'è posto pure per i terremotati di Accumoli e Amatrice sommersi da una montagna di neve?» scrive provocatoriamente su Twitter il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. E Andrea Delmastro rincara: «Il Presidente Conte mette a disposizione aerei per recuperare immigrati e portarli in Italia. Per Salvini deve essere traumatico svegliarsi e accorgersi di essere vice di uno scafista politico. Anche questa vicenda tragicomica del governo del cambiamento conferma che esiste solo la soluzione indicata da Fratelli d'Italia: blocco navale immediato».