14 ottobre 2019
Aggiornato 03:00

Salvini avvisa Bruxelles: «L'Italia merita di essere un Paese libero»

Matteo Salvini, vicepremier e segretario della Lega, intervistato dal Tg2: «L'Europa danneggia agricoltori, pescatori, pensionati e studenti. Rimpasto di governo? Squadra che vince non si cambia»

Il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini
Il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini ANSA

ROMA - Gli hashtag, le parole d'ordine sui social network, nel 2019 saranno gli stessi del 2018: «Prima gli italiani e dalle parole ai fatti». Lo ha detto il vicepremier Mattteo Salvini, segretario della Lega, intervistato dal Tg2. «Con l'aggiunta delle elezioni europee, perchè - ha spiegato - vogliamo andare a cambiare questa Europa. Perché siamo stufi che danneggi gli agricoltori, i pescatori, i pensionati, gli studenti, gli artigiani, i commercianti. L'Italia è un grande Paese che merita di essere un Paese libero e sovrano da tutti i punti di vista».

Rimpasto di governo? Squadra che vince non si cambia

«Squadra che vince non si cambia. Abbiamo tanti avversari, tanti poteri forti che tifano contro, ma abbiamo gli italiani con noi e abbiamo fatto una manovra economica che ha messo 20 miliardi di euro nelle tasche degli italiani quindi la squadra non la cambiamo». Nella sua intervista Salvini ha innanzitutto ringraziato «milioni di italiani che ci hanno dato e ci stanno ancora dando un'incredibile fiducia, che penso stiamo ricambiando con i fatti: un'immigrazione bloccata, un'invasione fermata, scafisti e mafiosi rispediti al mittente. Tanto altro - ha osservato - rimane da fare. Finire la cancellazione della legge Fornero, allargare la flat tax a tutti e non solo alle partite Iva e agli artigiani, e la legittima difesa con cui vorrei inaugurare il nuovo anno garantendo più sicurezza agli italiani».

Obiettivo autonomie, più poteri ai governatori

«Il rafforzamento delle autonomie regionali resta un obiettivo prioritario della Lega. Più poteri ai governatori, più potere ai sindaci, è qualcosa che farà bene a Nord e a Sud perchè più vicino si spende ai cittadini meno si ruba e meno si spreca».