Formula 1 | Gran Premio di Gran Bretagna

Mercedes, allarme affidabilità: il cambio si rompe di nuovo e scatta un'altra penalità

La sostituzione prima del ciclo di sei gare imposto dal regolamento fa sì che Valtteri Bottas dovrà arretrare di cinque posizioni sulla griglia di partenza della gara di domenica. Lo stesso problema emerso non più tardi di una settimana fa sulla monoposto del suo compagno di squadra Lewis Hamilton

Valtteri Bottas in azione nelle prove libere a Silverstone
Valtteri Bottas in azione nelle prove libere a Silverstone (Mercedes)

SILVERSTONE – Brutta botta... per Bottas. Il finlandese, fresco vincitore del Gran Premio d'Austria, sembrava essersi preso il ruolo di pilota da battere anche a Silverstone, dominando entrambe le sessioni di prove libere del venerdì. Invece, le sue speranze di cogliere il secondo successo di fila hanno subìto un grosso colpo già nella serata del venerdì, quando è stata resa nota la notizia che sarà arretrato di cinque posizioni sulla griglia di partenza di questa gara. Colpa della sostituzione del cambio, che il suo team è stato costretto ad eseguire in anticipo rispetto al ciclo di sei gare imposto dal regolamento.

Guasto bis
Una notizia brutta per Valtteri ma ancor peggiore per la Mercedes. Si tratta infatti del secondo weekend consecutivo in cui le Frecce d'argento vanno incontro allo stesso problema di natura tecnica: al Red Bull Ring era toccato all'altro portacolori, Lewis Hamilton, arretrare di cinque caselle sullo schieramento. I tecnici tedeschi hanno confermato che il cambio sulla vettura di Bottas ha riportato «un danno dello stesso tipo» di quello già occorso al suo compagno di squadra nello scorso fine settimana, e che i tentativi di farlo comunque resistere fino alla fine della sua vita programmata si sono rivelati inutili. Dunque, se due indizi fanno una prova, ce n'è abbastanza per far scattare un allarme affidabilità sulla macchina campione del mondo in carica, anche se gli ingegneri cercano di gettare acqua sul fuoco, sostenendo che il problema è stato ormai scoperto e che non si ripeterà più in futuro. Quel che è certo è che la casa di Stoccarda non si può più permettere inconvenienti del genere: in gioco c'è un titolo mondiale.