14 ottobre 2019
Aggiornato 00:00
Centrosinistra

+Europa molla il Pd, Bonino correrà da sola

La lista ha rotto l'alleanza con il partito di Renzi perché sarà l'unica a dover raccogliere le firme per le elezioni del 4 marzo

ROMA - «Ci ho lavorato un anno, a questa lista europeista. Per due mesi ho spiegato a tutti che saremmo finiti così. Ci ho provato in ogni modo. Ma al Viminale ho sbattuto contro un muro di gomma». Benedetto Della Vedova racconta così, in una intervista con Repubblica, il momento di tensione col Pd a causa delle difficoltà della lista +Europa capeggiata da Emma Bonino nella raccolta delle firme in vista del 4 marzo.

Dellavedeova: Mi fido di Renzi
«Io all'alleanza con il Pd - spiega - ci ho creduto per davvero. E no, non ce l'ho con Renzi. Mi fido di lui. Si aspettava che le cose venissero risolte. E invece nulla. Al ministero dell'Interno ho parlato con i funzionari, con il capo di gabinetto, con il ministro. Mi continuavano a ripetere sempre la stessa cosa, fornendo un'interpretazione folle della legge. Sembra che tutti abbiano paura delle polemiche di Brunetta... A questo punto mi arrendo. Che altro possiamo fare, se non correre da soli?». «Non so se esista ancora un margine - si sfoga Della Vedova - In queste settimane ho parlato con tutti, ma sinceramente non so quanti dei miei interlocutori abbiano mai raccolto firme. Io di certo l'ho fatto...». Quanto alle accuse al Viminale, che alludono evidentemente alla scarsa collaborazione ottenuta dal ministro Pd Marco Minniti, «non so - osserva - se si tratti di un muro di gomma strategico, tecnico o di altra natura. Ma il muro c'è, eccome. E di questo il Viminale dovrà assumersi la responsabilità. Non so se esistano ragioni politiche dietro a questa storia. Posso solo dirle che non ho visto una grande volontà politica di assicurare piena parità di accesso a tutte le liste».