Relazioni internazionali

Gentiloni: «Italia unica in Ue con politica migratoria decente»

Per il presidente del Consiglio «il benessere dell'Africa è strategico. Abbiamo raddoppiato gli aiuti allo sviluppo nonostante le difficoltà, ma si può e si deve fare molto di più»

ROMA - Per il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni «il benessere dell'Africa è strategico» per l'Italia, un Paese che «per ragioni storiche e proiettato verso l'Africa» ed è l'unico che sui temi migratori «ha una politica decente in Europa». Lo ha detto durante il suo intervento all'incontro annuale di Medici con l'Africa Cuamm. «Quando il presidente della Commissione europea Juncker dice che su questo l'Italia ha salvato l'onore dell'Europa noi siamo orgogliosi di essere italiani. Non alziamo muri e non chiudiamo porti, ma lavoriamo per sottrarre i flussi ai criminali», ha aggiunto il premier.

Un continente in bilico
Per il presidente del Consiglio l'Africa è un «continente in bilico». «La mia generazione - ha ricordato - ha vissuto tre fasi: quella dell'Africa continente perduto, poi ha vissuto il periodo di speranze con tassi di crescita molto elevati. Ora dobbiamo aver credo l'onestà di riconoscere che quelle speranze sono in bilico». «Ieri ho visto a Palazzo Chico il presidente della Sierra Leone, un Paese che quattro o cinque anni fa aveva tassi di crescita del 20%, poi è arrivato il crollo delle quotazioni minerarie e ebola. Loro hanno voglia di rialzarsi, avranno tra poco le elezioni, ma mi ha dato proprio la sensazione di un'Africa in bilico» ha proseguito Gentiloni. «È vero che c'è la può fare, ma dipende molto - ha osservato il premier - dalle scelte che noi facciano, dalle politiche pubbliche, dall'Europa. Noi abbiamo raddoppiato gli aiuti allo sviluppo nonostante le difficoltà, ma si può e si deve fare molto di più. Il numero delle persone malnutrite sta cominciando a risalire e ci sono i cambiamenti climatici» che aggiungono nuove minacce.