Legge elettorale

Rosatellum, Crimi dalla piazza grida alla «legge truffa». E non risparmia dure critiche a Salvini

Mentre la Camera ieri approvava il Rosatellum, il Movimento 5 stelle protestava in piazza Montecitorio contro la nuova legge elettorale e il senatore Vito Crimi interveniva dal palco

ROMA – Mentre la Camera ieri approvava il Rosatellum, il Movimento 5 stelle protestava in piazza Montecitorio contro la nuova legge elettorale. Gli esponenti pentastellati non esitano a definirla una «truffa», un «golpe», un «attacco alla democrazia». Sul palco improvvisato allestito nella piazza è salito anche il senatore grillino Vito Crimi per rivolgersi alla folla radunatasi per contestare il Rosatellum. Crimi ricorda che nel 2013 la stessa folla si era radunata a Montecitorio per chiedere l'elezione del giurista Stefano Rodotà a Presidente della Repubblica, ma i politici di centrodestra e centrosinistra gli preferirono Giorgio Napolitano.

Il senatore Crimi contro il Rosatellum
Quello stesso Giorgio Napolitano che detiene il record di Legislature ed è custode dello status quo, perché siede in Parlamento da ben 53 anni. E il senatore grillino non usa mezze misure quando, parlando ai militanti del Movimento 5 stelle, ribattezza il Rosatellum come «merdellum» urlando che «questa è una legge elettorale truffa» perché «permetterà a chi perde di vincere e a chi vince di perdere». Il giorno dopo la chiamata alle urne, continua Crimi, «non sapremo chi ha vinto o chi ha perso». E della situazione d'incertezza si avvantaggeranno i soliti noti.

L'attacco a Matteo Salvini e agli elettori leghisti
«La legge elettorale già c'è – aggiunge il senatore – e basterebbe lasciare questa per andare a votare e cambiare il Governo». Poi Crimi non esita a prendersela con la Lega Nord, ritenuta colpevole del fatto di essere corsa in aiuto di Berlusconi e Renzi per far approvare il Rosatellum. «Mi rivolgo non a Salvini, ma a quelli che votano Lega: oggi avete Salvini che continua a ripetere che Renzi è il male assoluto e ad attaccare Renzi, ma sottobanco si allea con loro per la legge elettorale», grida Crimi dal palco. Secondo l'esponente grillino, il segretario del Carroccio è sceso a patti con il leader di Forza Italia e con il segretario del Partito democratico «per vendersi qualche poltrona al Nord».