18 febbraio 2019
Aggiornato 05:30
Verso le elezioni

Di Maio attacca: «Ecco come Pd e Forza Italia si sono uniti per metterci fuori gioco»

Il candidato premier del Movimento 5 stelle: «I partiti, PD e Forza Italia per primi, si sono uniti compatti per provare a mettere fuori gioco il M5S»

ROMA - «I partiti, PD e Forza Italia per primi, si sono uniti compatti per provare a mettere fuori gioco il M5S» attraverso due cose: il Rosatellum bis, «una legge che non garantisce né governabilità né rappresentatività» ma garantisce di «togliere di mezzo il M5S» e la commissione di inchiesta sulle banche che «sempre gli stessi partiti hanno letteralmente blindato spartendosi i ruoli chiavi per guidarne e condizionarne il lavoro». Lo scrive Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e candidato premier M5s, sul blog di Beppe Grillo, parlando di "attacco alla volontà popolare".

«Entrambe le cose - insiste - sono una dichiarazione di guerra dei partiti contro il MoVimento 5 Stelle. Un tacito accordo per tagliarci fuori. L'accordo lo hanno trovato su questo: tutti insieme, Pd, Forza Italia, Alfano e Lega, vogliono mettere all'angolo l'unica forza politica che rischia di avere il consenso per andare al governo». «E non vale - sottolinea Di Maio - solo per il livello nazionale. Giù in Sicilia si stanno coalizzando tutti contro di noi. Musumeci, insieme a Genovese, Cuffaro, Lombardo. I candidati di Alfano nelle liste con il Pd che sostengono quelli di Forza Italia. Tutti insieme contro Giancarlo Cancelleri. Il sistema ha paura, sta reagendo e anche noi dobbiamo reagire. Queste persone non stanno tramando solo contro il M5S. Queste persone stanno tramando contro gli italiani. Stanno mettendo le basi per avere mani libere e distorcere la loro volontà».

«Abbiamo il dovere - scrive Di Maio sul blog - di raccontarvi quello che sta succedendo qui dentro perché in questi giorni qui si sta decidendo il futuro del Paese e anche del MoVimento 5 stelle. Negli ultimi giorni sono successe due cose. La prima: i partiti hanno deciso di portare in Aula il prossimo 10 ottobre la nuova legge elettorale, quella che hanno chiamato Rosatellum bis. Guardate bene: per la legge che interessa ai loro comodi, hanno subito trovato lo spazio nel calendario. Per la legge che abolisce i vitalizi invece lo spazio non lo hanno trovato, per ben due volte al Senato si sono rifiutati di calendarizzarla in Aula perchè vogliono lasciarla morire in Commissione. Questa nuova legge elettorale impedirà per sempre al Movimento 5 Stelle di andare al Governo. È una legge che favorisce le grandi ammucchiate con un meccanismo perverso per cui una forza politica come il Movimento, anche se dovesse prendere il 30% dei voti non otterrà neanche il 15% dei seggi. E soprattutto permetterà ai partiti che perdono le elezioni di andare al Governo. Il Rosatellum bis è una legge che non garantisce né governabilità né rappresentatività. L'unica cosa che garantisce è togliere di mezzo il M5S. Non a caso sono tutti d'accordo, forza Italia, PD, Alfano e Salvini. Salvini sta votando una legge che porterà di nuovo al governo Alfano, Renzi e Berlusconi. Ma tanto basta che gli assicurino la poltrona e se ne sta zitto».

«La seconda cosa - prosegue Di Maio - che è successa: sempre gli stessi partiti - PD, Forza Italia, i centristi - hanno letteralmente blindato la Commissione d'inchiesta sulle banche, spartendosi i ruoli chiavi per guidarne e condizionarne il lavoro. La Presidenza l'hanno data a Pier Ferdinando Casini, che ha un conflitto d'interessi gigantesco, visto che è socio della Fondazione Carisbo. Le due vicepresidenze sono andate una a Renato Brunetta di Forza Italia e l'altra a Mauro Maria Marino del PD. Ma oltre ai conflitti di interesse, escludendoci dai ruoli di vertice, ci impediranno di incidere sul l'ordine del giorno della commissione di inchiesta sulle banche. Insomma non potremo chiamare la Boschi e chiederle sotto giuramento se chiese ad UniCredit in qualità di Ministro di salvare la banca del padre, non potremo convocare i manager delle banche in crac e chiedergli a quali politici rispondevano quando prestavano i soldi degli italiani allo scoperto. Non potremo convocare Mps per indagare sulla morte di David Rossi».

«Alle prossime elezioni - osserva Di Maio - con questa legge elettorale, anche se dalle urne il M5S dovesse risultare la prima forza politica del Paese, non potrebbe ottenere la maggioranza dei seggi e ambire a governare. Il voto espresso dagli italiani sarebbe irrimediabilmente compromesso. E per evitare di farsi mandare a casa, hanno blindato la commissione di inchiesta sulle banche, impedendoci di aprire il vaso di Pandora che li spazzerebbe via tutti. Si stanno coprendo a vicenda. Quale verità e quali responsabilità potrà accertare una Commissione composta da gente che si è sempre schierata dalla parte dei banchieri, non lo so. Questo si chiama ATTENTATO ALLA VOLONTA' POPOLARE. E allora è evidente ciò che sta succedendo sotto i nostri occhi: i partiti, PD e Forza Italia per primi, si sono uniti compatti per provare a mettere fuori gioco il M5S».