20 febbraio 2020
Aggiornato 13:00
Atreju 2017

Atreju, Fitto: «Inaccettabile che lo ius soli venga approvato da un Parlamento delegittimato»

Anche Raffaele Fitto ha partecipato all'apertura dei lavori di Atreju, la kermesse organizzata da Fratelli d'Italia e in corso a Roma alle Officine Foro Italico, insieme ai "patrioti" di centrodestra guidati da Giorgia Meloni e Matteo Salvini

ROMA - Anche Raffaele Fitto ha partecipato all'apertura dei lavori di Atreju, la kermesse organizzata da Fratelli d'Italia e in corso a Roma alle Officine Foro Italico, insieme ai "patrioti» di centrodestra guidati da Giorgia Meloni e Matteo Salvini. L'ex delfino di Berlusconi, in seguito macchiatosi di «parricidio», è stato introdotto da Ignazio La Russa, che ha sollecitato gli applausi della platea per un politico che non è usuale veder sfilare nell'area cosiddetta «sovranista», ma che pure può dare il proprio contributo. Perché, almeno da quando il Cavaliere ha smentito seccamente chi considerava l'ex presidente della Regione Puglia il suo degno successore dichiarando di non vedere «eredi», Fitto si è liberato del pesante fardello del suo padre politico, determinato a portare avanti uno spirito di rinnovamento anche in Forza Italia. «E' interessante valorizzare i temi che ci uniscono», ha detto dal palco della sala Italo Balbo. Come la fiera e ferma opposizione allo ius soli: secondo Fitto, è inaccettabile che un provvedimento che cambia la fisionomia sociale dell'Italia venga approvato da un Parlamento delegittimato e al termine della legislatura. Oltre all'immigrazione, anche il lavoro, la crescita, lo sviluppo, il tema intergenerazionale, la posizione dell'Italia nel contesto europeo: questo, per Fitto, deve essere il terreno sul quale costruire e ricostruire il centrodestra.