25 febbraio 2024
Aggiornato 06:30
Politica nazionale

Renzi messo in imbarazzo da studente del Polimi: «Su Casa Italia come si passa dalle parole ai fatti?»

Il premier ha visitato il polo universitario per presentare il piano di ricostruzione post sismico del nostro Paese e ha dialogato con ricercatori e docenti. Diverse le domande «cattive» alle quali il presidente del Consiglio ha replicato con ampia retorica e pochi dati.

MILANO – Visita al Politecnico di Milano per il premier, Matteo Renzi, al quale gli studenti hanno rivolto alcune domande «cattive» riguardo al piano Casa Italia, progetto annunciato dal presidente del Consiglio dopo il sisma del 24 agosto. Renzi ha replicato con ampia retorica, ma come ha sostenuto un ricercatore nel suo intervento non ha fornito grandi dettagli sul fumoso progetto per la ricostruzione dello Stivale.

Lo studente a Renzi: «Non capisco come si passa dalle parole ai fatti»
Gianluca Caramiello, dottorando in ingegneria, ha chiesto a Renzi: «Qual è la novità di Casa Italia? Mi sembra un progetto molto generico...la novità è che mettiamo insieme dei dati? Se è così mi sembra ben poco. Non capisco come si passa dalle parole ai fatti. Terzo punto, i soldi non si sa, non capisco. Abbiamo vinto il superenalotto? Cos'è cambiato?». Il premier, dopo avergli detto «bravo Gianluca», gli ha risposto evasivamente che c'è una «grande novità» cioè che per la prima volta «stiamo utilizzando una discussione tecnica per permettere alla politica di prendere delle decisioni. Io non voglio che gli ingegneri e gli architetti italiani siano bravi e basta. La vera domanda è come riusciamo a inserirvi in una logica, la dico male, di servizio civile per il Paese. Perché è inutile essere bravi se poi non è possibile mettere questo al servizio della politica con la P maiuscola». Il presidente del Consiglio ha sottolineato che è successo qualcosa di «straordinario e incredibile» e cioè che «per la prima volta è stata istituita una struttura tecnica a Palazzo Chigi, di cui non so nemmeno i componenti, che deve andare oltre tutti i governi». Quanto ai finanziamenti, Rrenzi ha replicato senza entrare nello specifico: «Tutto quello che serve in termini di soldi» per il piano Casa Italia di messa in sicurezza del territorio italiano «lo metteremo».