22 maggio 2022
Aggiornato 16:00
La crisi del coronavirus

Covid-19, le news di oggi: 48.483 contagiati e 156 decessi. Costa: «Lavoro, si valuta di passare al Green Pass base»

Tutte le notizie di oggi, mercoledì 9 Marzo 2022, sulla crisi del coronavirus. L'Austria sospende legge sulla vaccinazione obbligatoria. Sileri: «Non ci sarà una quarta dose ma un richiamo»

Covid-19 test
Covid-19 test Foto: Pixabay

Sono 48.483 i contagiati da Sars-Cov-2 nelle ultime 24 ore secondo i dati del bollettino quotidiano del ministero della Salute. 156 i deceduti. I guariti sono 59.258 mentre prosegue il trend in calo di ricoveri, sia nelle terapie intensive (-29 rispetto a ieri le entrate del giorno) che delle aree mediche (-201). Con 433.961 tamponi processati, il tasso di positività è a 11,2% (-0,2%). 134.740.702 le dosi di vaccino somministrate in totale.

21:03 Costa: «Lavoro, si valuta di passare al Green Pass base»

L'obbligo vaccinale per gli over 50 «resterà fino al 15 giugno. La valutazione che invece stiamo facendo, su cui sono d'accordo, è di trasformare prima del 15 giugno il Green pass rafforzato in base. Questo consentirebbe a molti cittadini di tornare a lavorare, ovviamente facendosi il tampone. Ma una data non c'è». Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa su Rai Radio 1.

21:03 Costa: «Da aprile stop Pass all'aperto, per giugno via restrizioni»

«Nei prossimi giorni il governo emanerà un decreto con cui verrà stabilito un cronoprogramma e certamente dall'1 aprile inizierà una fase di alletamento delle misure restrittive, graduale ma fin da subito ci saranno situazioni in cui il Green pass non sarà necessario: per tutte le attività all'aperto, come bar e ristoranti, non sarà più necessario. Da lì inizierà un ulteriore e graduale allentamento ed entro giugno ci sarà uno scenario senza più restrizioni». Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa su Rai Radio 1.

«Non c'è dubbio che in Italia, come in altri Paesi europei, c'è un incremento dei contagi. Dobbiamo continuare a monitorare - ha proseguito - ma siamo di fronte a numeri gestibili e la pressione sugli ospedali è sotto controllo. L'obiettivo importante è completare la terza dose: ci sono 7 milioni di italiani che devono avere ancora la dose booster e su questo tema dobbiamo dire ogni giorno che è importante completare il ciclo. Il virus può mutare, possono arrivare nuove varianti, ma oggi siamo di fronte a una popolazione vaccinata quindi questo può produrre un impatto minore rispetto al passato», ha concluso Costa.

18:47 Tedros (Oms): la pandemia è tutt'altro che finita

La pandemia di Covid-19 è tutt'altro che finita», ha avvertito il capo dell'Oms, a quasi due anni dal giorno dopo aver pronunciato la parola che ha fatto capire al mondo intero la gravità della crisi sanitaria causata dal virus. «Questo venerdì saranno due anni da quando abbiamo detto che il Covid-19 poteva essere qualificato come una pandemia», ha ricordato Tedros Adhanom Ghebreyesus, in una conferenza stampa a Ginevra.

«Due anni dopo, oltre 6 milioni di persone sono morte», ha detto Tedros. Nonostante l'Oms noti da tempo che il numero dei contagi e dei morti sono in calo, «questa pandemia è tutt'altro che finita e non sarà finita da nessuna parte se non sarà finita ovunque», ha sottolineato il numero uno dell'organizzazione. L'Oms ha notato una crescita molto forte nella regione del Pacifico occidentale, sebbene a livello globale il numero di nuove infezioni e decessi sia diminuito rispettivamente del 5 e dell'8%, secondo il rapporto epidemiologico settimanale.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni (ANSA)

17:00 Meloni: «Il green pass non va esteso, va eliminato»

«Con quale coraggio il Governo continua a sostenere quest'inutile e dannosa misura, che colpisce la libertà di ognuno di noi e la nostra economia, mentre il resto del mondo ha abbandonato, o quasi, ogni genere di restrizione? Il Green Pass non va esteso: va eliminato totalmente. Subito». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, in riferimento all'ultimo Dpcm sul Green Pass.

14:44 Pfizer inizia test di pillola Paxlovid sui bambini

Pfizer ha iniziato a testare il trattamento antiCovid, Paxlovid, nelle persone di età pari o inferiore a 12 anni. Lo studio valuterà se la cura di cinque giorni nei bambini infettati gli risparmierà il ricovero in ospedale. Se i risultati dello studio pediatrico dovessero risultare positivi, l'antivirale sarebbe la prima pillola Covid-19 per i bambini sotto i 12 anni e un rimedio particolarmente importante per chi ha patologie pregresse che non consentono le vaccinazioni o per quei bambini i cui genitori non vogliono che siano vaccinati.

La maggior parte dei bambini che vengono infettati da Covid-19 hanno sintomi lievi o assenti e hanno molte meno probabilità rispetto agli adulti di essere ricoverati in ospedale o di morire, tuttavia l'ondata di Omicron ha causato maggiori ricoveri per i minori. Pfizer raccoglierà anche campioni di sangue dai bambini per valutare la quantità di virus che diminuisce nel tempo.

Matteo Bassetti
Matteo Bassetti (ANSA)

14:43 Bassetti: «Stadi vanno aperti subito al 100% della capienza»

Gli stadi «vanno aperti già da subito alla massima capienza, anzi bisognava farlo da prima. Le mascherina al ristorante? Già oggi sono ridicole: al tavolo non la si mette e per andare alla cassa sì?».

14:37 Bassetti: «Non è tutto finito, in autunno la quarta dose»

«La situazione della pandemia è buona, ma il messaggio che passa è che sia tutto finito, questo invece è sbagliato. E probabile che dovremmo fare una nuova dose del vaccino in autunno e comunque dovremmo continuare ad utilizzare mascherine in certi luoghi per poi toglierle progressivamente». Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il direttore della clinica malattie infettive dell'ospedale S. Martino, a Genova, Matteo Bassetti.

La quarta dose «se qualcuno mi proponesse di farla prima di settembre-ottobre gli direi sicuramente di no, visto che ho fatto la terza a dicembre. Diciamo che la quarta va fatta a distanza di almeno sei-dodici mesi dalla terza dose». E sulle critiche ai virologi del generale Figliuolo, per Bassetti «è stata una grande caduta di stile, poteva evitarsela, anche se per lui ho grande stima. Come suo 'atto finale' poteva sinceramente evitare».

12:49 L'Austria sospende legge sulla vaccinazione obbligatoria

Il governo austriaco ha annunciato la sospensione della legge sulla vaccinazione obbligatoria contro il Covid-19, ad appena un mese dalla sua entrata in vigore, a fronte della minore pericolosità della variante Omicron.

«Abbiamo deciso di seguire il consiglio della commissione di esperti e di sospendere» il testo, ha annunciato la ministra Karoline Edtstadler, in una conferenza stampa a Vienna. «Non vediamo in questo momento la necessità di attuare l'obbligo di vaccinazione alla luce dell'attuale variante», che causa sintomi meno gravi rispetto alla Delta, ha spiegato. «Al momento ci sono molti argomenti per affermare che questo attacco ai diritti fondamentali non è giustificato», ha aggiunto Edtstadler, responsabile della Costituzione.

12:46 Sasso: «Rivedere Pass e obbligo vaccino per personale scolastico»

«Apprezzo le parole del sottosegretario Costa sull'allentamento delle restrizioni a partire dal mese di aprile, quando verrà meno lo stato d'emergenza per il Covid. Ma si può fare di più. Come chiedevamo da tempo, si sta finalmente andando nella direzione di un graduale ma deciso ritorno alla normalità. Anche gli analisti più prudenti si stanno convincendo dell'opportunità di non penalizzare oltremodo i cittadini italiani, che in questi due anni hanno fornito ampia dimostrazione di responsabilità e compostezza. Un processo che ovviamente dovrà riguardare anche il mondo della scuola, innanzitutto attraverso un ripensamento complessivo dei protocolli sulle quarantene e sul ricorso alla didattica a distanza». Lo dichiara Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell'Istruzione.

12:02 Fedriga: «Una follia affrontare la pandemia in forma ideologica»

«E' una follia affrontare la pandemia in forma ideologica». Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, partecipando al Congresso regionale della Cisl, a San Vito al Tagliamento (PN). Fedriga lo ha sottolineato per far intendere che le misure vanno allentate, in considerazione soprattutto dello stato delle vaccinazioni. «L'ultima ondata ha registrato contagi 5 volte superiori a quelli della prima, ma si sono avuti metà dei ricoveri ospedalieri e ancora meno in terapia intensiva, seppur tenendo tutto aperto. E questo è il merito dei vaccini».

11:26 Sileri: «Non ci sarà una quarta dose ma un richiamo»

«Si è parlato di quarta dose per i fragili ma è stata una informazione sbagliata. E' stata garantita la quarta dose ad una sottocategoria di fragili ben definiti per i quali la quarta dose vale come la nostra terza dose. Cioè per loro, dal punto di vista immologico, la quarta dose vale come la nostra terza dose. Servirà una quarta dose a tutti? Io non la chiamerei così ma un richiamo annuale come è già oggi per il virus influenzale. Cioè, probabilmente, un vaccino di richiamo. Un richiamo che sarà facolativo o obbligatorio a seconda della circolazione del virus, dalla vriante che avremo e dal tipo di vaccino». Lo ha affermato il sottosegretario, Pierpaolo Sileri intervenuto a MattinoCinque.

«Per il 2022 personalmente spingerei comunque per una forma forte perchè sarà un anno di transizione e non siamo ancora pienamente al sicuro anche per il nostro Servizio sanitario nazionale che con un aumento dei casi rischia di andare nuovanmente in affanno».

10:54 Sileri: «In futuro fine isolamento per positivi asintomatici»

I positivi al covid in futuro potranno uscire senza più isolamento a casa sul «modello Londra"? «Potrebbe avvenire in Italia in un futuro molto prossimo con i tassi di vaccinazioni che abbiamo, salvo che non arrivi una ulteriore variante che ce lo impedisca, ma il futuro è quello. Il futuro è quello. - ha spiegato - Che vogliamo fare a ottobre? Il positivo asintomatico lo teniamo sequestrato in casa per cinque-sette giorni? Parlo di ottobre ma penso che già a partire dalle prossime settimana si procederà ad un forte alleggerimento di tutto questo».

10:46 Speranza: «Nel 2020 non c'era alternativa a misure molto dure»

Il lockdown del 2020 «è stato un giorno incredibile, che nessuno di noi potrà dimenticare: si può solo immaginare cosa abbiamo vissuto nelle ore precedenti la decisione di fare il lockdown nel nostro Paese: eravamo di fronte ad un virus talmente sconosciuto, che nessuno aveva il modo di studiare, eravamo senza vaccini, che sarebbero poi diventati lo strumento fondamentale per gestire la sfida con il virus, non avevamo cure e non c'era quindi alternativa a misure molto dure per provare a evitare il contagio e che questo ci facesse pagare un prezzo enorme in termini di vite umane». Così il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenendo all'incontro «(IN)ADATTI: Covid e adolescenti - Gli effetti della pandemia sulla salute psico emotiva dei giovani», organizzato da Scholas Occurrentes a due anni dal lockdown del 2020.

10:45 Sileri: «Via mascherine al chiuso dipende da andamento virus»

«Ho detto che le mascherine al chiuso si potranno levare prima di Pasqua ma attenzione: anche questa misura andrà modulata a seconda della circolazione del virus. Io ho già in testa gli step futuri: eliminiamo la distanza, poi eliminiamo la mascherina anche al chiuso e progressivamente alleggeriamo anche il green pass a partire dall'alleggerimento di quello rafforzato per i posti di lavoro. Quando fare tutto questo? A seconda della circolazione del virus. Poi una settimana in più o due settimane in più non cambia molto, l'importante e dare la direzione». Lo ha affermato il sottosegretario, Pierpaolo Sileri intervenuto a MattinoCinque.

10:38 Sileri: «Si va verso rimodulazione green pass»

«Così come abbiamo implementato tantissime azioni dall'inizio dell'esplosione di questo virus, nella stessa maniera faremo passi indietro nel rimodulare le misure, in senso inverso, riappropriandoci della nostra normalità. Il Green pass rafforzato per il posto di lavoro credo che andrà rivisto anche molto presto ma in aggiunta a questo, tantissime altre cose. Tutti i protocolli, dal lavoro alla palestra, ai bus, vanno rimodulati. Ad esempio, la distanza di sicurezza tra di noi andrà tolta tra le prime cose. Poi penseremo a togliere la mascherina al chiuso. Altro punto è rimodulare gli isolamenti per i positivi asintomatici». Lo ha affermato il sottosegretario, Pierpaolo Sileri intervenuto a MattinoCinque.

«Il green pass per sempre? - ha aggiunto - Neanche il passaporto è per sempre. Green pass è qualcosa di temporaneo ma purtroppo quanto, lo decide la circolazione del virus. Un green pass per sempre non è pensabile ma nemmeno giusto, o comprensibile».

10:25 Sileri: «Aumento contagi non preoccupante»

«C'è un lieve aumento dei contagi che non viene registrato solo in Italia ma anche in altri paesi come la Gran Bretagna e la Francia. Un aumento dei contagi che non è però significativo finchè non vedi un aumento dei ricoveri che, invece, non c'è. La situazione è francamente sotto controllo». Lo ha affermato il sottosegretario, Pierpaolo Sileri intervenuto a MattinoCinque.

«Questo aumento - ha poi detto Sileri - può essere verosimilmente secondario di una diffusione di sottovarianti della variante Omicron. In questo momento in Italia circolano tre varianti ed una di queste è più diffusiva delle altre e spiega l'aumento dei contagi che si verifica primariamente in chi non è vaccinato».