28 novembre 2022
Aggiornato 02:00
La crisi del coronavirus

Covid-19, le news di oggi: 60.191 contagiati e 184 morti nelle ultime 24 ore. Ricciardi: «Emergenza sanitaria non è finita»

Tutte le notizie di oggi, martedì 8 Marzo 2022, sulla crisi del coronavirus. Sileri: «Regole vigenti in Italia valide anche per profughi Ucraina». Caruso: «Virus originato da errore umano? Verosimile»

Covid-19, le news di oggi: 60.191 contagiati e 184 morti nelle ultime 24 ore
Covid-19, le news di oggi: 60.191 contagiati e 184 morti nelle ultime 24 ore Foto: Pixabay

Sono 60.191 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore secondo quanto evidenzia il bollettino quotidiano del ministero della Salute. 184 i decessi. Con 531.194 tamponi processati, il tasso di positività all'11,3%. 57.408 i guariti. Scendono ancora rispetto a ieri i ricoverati sia nelle terapie intensive (-18), che in area medica (-213). 134.669.393 le dosi di vaccino somministrate in totale.

Ricciardi: «Emergenza sanitaria non è finita»

«È un segnale d'allarme legato al fatto che la guardia è un po' allentata. Le vaccinazioni non stanno andando al ritmo che ci aspetteremmo. Siamo assolutamente in tempo per evitarlo però non dobbiamo abbassare la guardia. Si chiude l'emergenza giuridica il 31 marzo ma questo non significa che è finita l'emergenza sanitaria. Questi segnali d'allarme depongono contro ogni tentativo di smantellare questi strumenti di protezione». Così Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene all'Università Cattolica di Roma e consulente del ministro della Salute, Roberto Speranza al Gr1. Poi ancora sulle mascherine: «Se togliamo le mascherine al chiuso è chiaro che, come si sta dimostrando in Inghilterra, Svizzera, Olanda, questo significa dare spazio libero a Omicron 2 che è ancora più contagiosa di Omicron 1 che era già più contagiosa di tutte le altre».

Sileri: «Regole vigenti in Italia valide anche per profughi Ucraina»

«Ad oggi sono stati accolti poco meno di 20.000 profughi ucraini nel nostro paese, un numero che è destinato purtroppo a crescere se non si fermeranno i combattimenti». Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, a Storie Italiane su Rai Uno, ha fatto il punto sull'emergenza umanitaria causata dal conflitto in Ucraina e sui suoi riflessi sanitari.

«I profughi in arrivo sul territorio italiano - ha proseguito il sottosegretario - vengono anzitutto sottoposti a test diagnostici per infezione da SARS-CoV-2, e a ciascuno di loro viene assegnato un codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) grazie al quale può beneficiare di tutte le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale. Dopo questa procedura, i rifugiati potranno recarsi alla loro destinazione finale, viaggiando con una deroga al green pass limitata solo a questo trasferimento, e verranno quindi presi in carico dalle aziende sanitarie competenti per territorio, dopo di che anche loro dovranno seguire le regole in vigore in Italia. A tutti verrà offerta sia la vaccinazione contro il Covid che, per la popolazione pediatrica che non l'avesse completata, la profilassi contro le malattie infantili e naturalmente anche i servizi scolastici. Un grande aiuto, ha concluso Sileri, dovrà essere chiesto alla comunità ucraina che vive in Italia, circa 260mila persone prevalentemente localizzate in Lombardia, a Roma e a Napoli. Questa comunità, che peraltro è raddoppiata negli ultimi 20 anni, potrà essere il trait d'union per aiutare i profughi a integrarsi ed a comprendere le regole italiane».

Caruso: «Virus originato da errore umano? Verosimile»

Un'ipotesi non soltanto «suggestiva» ma anche «verosimile». Così Arnaldo Caruso, presidente della Società Italiana di Virologia, parla in un'intervista al Corriere della Sera del possibile errore umano che potrebbe aver originato il Sars-Cov-2.

Secondo Caruso, infatti, «potrebbe essere avvenuta una ricombinazione tra due virus, del pipistrello e dell'uomo, in un ambiente destinato alla manipolazione di microrganismi per fini di ricerca. Una contaminazione involontaria, senza dolo, e lo sottolineo. Non vorrei ci fossero delle speculazioni nè che si pensasse ad un'operazione criminosa». Un aspetto da analizzare: «Per rafforzare l'ipotesi della fuga dal laboratorio servono nuovi approfondimenti» anche se di certo «non sarebbe la prima volta che un microrganismo sfugge al sistema di controllo del laboratorio, magari infettando un operatore durante uno degli esperimenti. Non sarebbe la prima volta che un'entità virale sfugge al controllo, per errore».

Quanto all'evoluzione del Covid in Italia, secondo Caruso «è molto difficile che salti fuori una variante del virus cosi' minacciosa da metterci in difficolta'. Ogni cambiamento del virus sarà per lui peggiorativo nel senso che dovrà rinunciare a qualche sua capacità. in termini di trasmissibilità o aggressività, se vorrà adattarsi all'uomo, come ha tutto l'interesse di fare. Noi però dobbiamo abituarci all'idea di rivedere il prossimo autunno dei focolai. Per questo è importantissimo vaccinare i fragili con la quarta dose».