28 settembre 2021
Aggiornato 00:00
La crisi del coronavirus

Coronavirus in Italia, il bollettino e le notizie di oggi 7 marzo

20.765 nuovi casi e 207 morti i numeri del bollettino quotidiano sulla pandemia diffuso dal Ministero della Salute. 1.613.613 le persone a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose del vaccino

Gente a spasso per le vie di Roma
Gente a spasso per le vie di Roma ANSA

Sono 20.765 i nuovi casi di infezione da coronavirus registrati oggi in Italia (ieri erano stati 23.641. Il totale sale a 3.067.486), 207 le vittime (99.785 il totale), 13.467 i dimessi/guariti (2.494.839 il totale). Sono i numeri del bollettino quotidiano sulla pandemia diffuso dal ministero della Salute.

Gli attualmente positivi sono 472.862 (+7.050). Di questi 449.113 si trovano in isolamento domiciliare, 21.144 sono ricoverati con sintomi. In terapia intensiva si trovano 2.605 pazienti; 161 gli ingressi del giorno. Da ieri sono stati processati 271.336 tamponi rispetto ai 355.024 di ieri, con un tasso di positività che cresce al 7,6% (ieri era del 6,66%).

Vaccinazioni somministrate a quota 5.231.708

E' di 5.231.708 il totale delle vaccinazioni somministrate a oggi in Italia (aggiornamento ore 15:31), con 1.613.613 persone a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino. Lo rileva il Report del Ministero della Salute. 6.542.260 il totale dei vaccini distribuiti alle regioni tra Pfizer, AstraZeneca e Moderna.

Si è svolto ieri mattina a Roma, presso la sede del Dipartimento, il Comitato Operativo della Protezione Civile per fare il punto sulla campagna vaccinale in corso. Il tavolo, convocato e presieduto dal Capo Dipartimento Fabrizio Curcio, d'intesa con il Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 Generale Francesco Paolo Figliuolo, ha visto la partecipazione delle strutture regionali di protezione civile, dei referenti sanitari locali e di tutte le componenti del Servizio Nazionale, anche in videocollegamento.

Nel corso dell'incontro sono state definite le attività e le azioni di raccordo tra le diverse strutture coinvolte. In particolare è stata ribadita la necessità di rafforzare in ogni Regione tavoli di coordinamento tra referenti sanitari e di protezione civile i quali, con l'ausilio della Struttura Commissariale e del Dipartimento della Protezione Civile, potranno fornire un quadro di sintesi delle singole realtà regionali.

Proprio la ricognizione puntuale delle attuali attività messe in campo dalle Regioni potrà garantire un'efficiente pianificazione e valutazione degli ambiti su cui intervenire per potenziare la capacità di risposta dei singoli territori, in particolare nella distribuzione e somministrazione dei vaccini, anche in vista del prossimo incremento di dosi disponibili.

Il Viminale ai Prefetti: più controlli in zone movida

«Anche a seguito di recenti episodi di assembramento verificatisi in alcuni grandi capoluoghi, nell'imminenza del 'passaggio' ad una zona caratterizzata da misure più restrittive, servizi di controlli mirati andranno pianificati, con il concorso delle polizie locali, nelle zone urbane usualmente interessate dal fenomeno della 'movida', anche nei giorni festivi e prefestivi». E' quanto si legge in una circolare del Ministero dell'Interno ai prefetti, firmata dal capo di Gabinetto Bruno Frattasi, con indicazioni sull'ultimo Dpcm con le ulteriori misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid 19.

I prefetti, precisa la circolare, dovranno «adottare ogni necessaria iniziativa per una puntuale attività di controllo, volta a garantire l'osservanza delle misure in argomento, tenuto conto della necessità di fronteggiare efficacemente i paventati rischi di recrudescenza dei contagi legati, in particolare, alla diffusione delle varianti. Particolare attenzione andrà riservata alle aree territoriali interessate da provvedimenti più restrittivi, adottati dalle autorità regionali o comunali per effetto dell'aggravamento del quadro epidemiologico. In detti casi, i controlli, nel quadro di una generale sostenibilità che andrà scrupolosamente valutata in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, dovranno principalmente riguardare le vie di accesso o di uscita dai territori oggetto dei provvedimenti».

A Varese identificata variante rarissima, solo un caso in Thailandia

Identificata nel laboratorio di microbiologia dell'ASST Sette Laghi una rarissima variante del Covid 19 descritta in un solo altro caso al mondo, in Thailandia. E' quanto si apprende da una nota. Il sequenziamento dell'intera proteina spike, quella parte del Sars CoV-2 che prende contatto con le cellule da invadere, da parte dei professionisti del laboratorio, guidati dal professor Fabrizio Maggi, ha rivelato una struttura molecolare unica, diversa da tutte le altre, anche da quella delle altre varianti già individuate a Varese nelle settimane scorse, in alcuni casi per la prima volta in Italia.

L'ipotesi formulata inizialmente da Maggi è stata confermata dai colleghi del San Raffaele di Milano che, in poco tempo, hanno amplificato e ricostruito l'intero genoma del virus: quella identificata nel laboratorio dell'ASST Sette Laghi è una variante del virus riscontrata solo un'altra volta nel mondo, in un luogo molto lontano dall'Italia, in Thailandia, isolata in un viaggiatore di ritorno dall'Egitto.